Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Secondo giorno di sciopero per le guardie Aquila. Nessuna certezza sugli stipendi foto

Questa mattina - 2 agosto - il presidio organizzato da Fisascat e Uiltucs davanti alla sede della Regione, in via XXIV Maggio a Campobasso, ma nemmeno l'incontro con l'assessore al Lavoro Luigi Mazzuto porta l'attesa svolta: tutto rimandato alla prossima settimana, quando il governo regionale convocherà l'azienda

Non ci sono ancora certezze sul pagamento delle spettanze alle guardie giurate. In Molise sono circa 200, 70mila a livello nazionale. Da ieri – 1 agosto – sono in sciopero: mobilitazioni in tutta Italia per chiedere alle istituzioni anche il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2015 per un lavoro molto rischioso, come dimostra il tragico incidente in cui ha perso la vita il 23enne Enzo Casaburi, dipendente dell’Ivri a Campobasso. 

guardie giurate

L’adesione è stata massiccia: secondo i sindacati che hanno proclamato le due giornate di agitazione, Fisascat e Uiltucs, si è registrata una media del 70% di adesioni con punte del 90%.

Nella mobilitazione è stato ovviamente coinvolto anche il Molise, dove è particolarmente critica la situazione delle guardie Aquila che non percepiscono lo stipendio da tre mesi e stanno maturando anche la quarta mensilità arretrata, complici pure i ritardi con cui la Regione Molise sta versando le spettanze dovute allo stesso istituto di vigilanza (l’Aquila srl) che impiega personale negli edifici dell’ente.

A pagare le drammatiche conseguenze di questa situazione sono ovviamente i lavoratori e le loro famiglie.

Questa mattina – 2 agosto – il presidio si è spostato in via XXIV Maggio a Campobasso, davanti alla sede della Regione Molise, dove i rappresentanti sindacali Stefano Murazzo (Fisascat Cisl) e Pasquale Guarracino (Uiltucs) sono stati convocati dall’assessore Luigi Mazzuto.

“A Mazzuto chiediamo di fare il punto sul settore della vigilanza: i dipendenti del comparto devono sapere che possono lavorare in maniera serena, deve sapere di poter contare sullo stipendio, di avere i contributi versati e questo oggi non accade”, le parole di Pasquale Guarracino (Uiltucs) intervistato da Primonumero poco prima del confronto con l’assessore regionale.

Poco dopo le 11 l’incontro con Luigi Mazzuto che finisce con un sostanziale nulla di fatto. 

“Abbiamo chiesto la presenza al tavolo che il prefetto convocherà in Prefettura – riferisce Guarracino – e Mazzuto ha assicurato che ci sarà. Poi abbiamo esaminato i problemi che affliggono il Molise e in modo particolare quello che sta avvenendo ai dipendenti dell’Istituto Aquila che non hanno percepito lo stipendio negli ultimi tre mesi e che matureranno anche la quarta mensilità arretrata (che dovrebbero percepire entro il 10). L’assessore ha convenuto che è un problema reale, che avrebbe contattato la società. La Regione deve versare delle spettanze ad Aquila, ma Mazzzuto chiederà all’azienda di pagare con questi soldi gli emolumenti dei dipendenti molisani, come da noi richiesto. Ci ha assicurato che avrebbe convocato l’Aquila già da lunedì”.