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San Basso tra devozione, appartenenza e famiglia. Nasce ‘Obsequium’, il libro che parla al cuore

Le emozioni e la devozione al Santo Patrono, racchiuse negli scatti di Stefano Leone: foto a colori in grado di catturare l’essenza della festa, accompagnate da foto in bianco e nero da cui traspare la genuinità, l’appartenenza di una delle feste più sentite dalla comunità di Termoli.

Un’opera ambiziosa, impegnativa, che parla al cuore dei termolesi e fornisce una guida impeccabile per conoscere la termolesità e la devozione del popolo a San Basso: è con questa consapevolezza che Stefano Leone, fotografo ed artista dai mille talenti, ha pubblicato ‘Obsequium’.

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Un libro che raccoglie le più belle fotografie della due giorni di festa dedicata al Santo Patrono e protettore dei pescatori. Un lascito di importanza inestimabile, frutto di un’intensa attività di studio dei particolari e di ricerca dell’angolazione perfetta che si è protratta per diversi anni. Sono numerosi gli scatti storici che Stefano Leone ha incluso all’interno del volume, ben custodito in un cartonato recante un’immagine storica: ‘Obsequium’ è dedicato a Monsignor Oddo Bernacchia e si presenta con un disegno del Maestro Toraldo di San Basso e dei portatori in copertina. Le foto sono anticipate dalla poesia di Giuseppe Perrotta ‘A preghiere a San Basse.

La pubblicazione ha visto la luce lo scorso 4 agosto, proprio nel giorno in cui i termolesi omaggiano il loro Patrono. Una data in cui si lasciano studi e lavoro fuori regione per rientrare in città, per tornare ad essere un solo popolo, una sola anima: l’elemento religioso e devozionale è preponderante nel libro e traspare attraverso le foto che raffigurano la vestizione della statua del Santo, i suoi portatori, i pescherecci in attesa del loro Protettore, la processione e la messa dell’aurora.

Un documento ricco, interessante, una fonte preziosa da cui poter attingere per carpire il vero significato della festa. Nelle ricca galleria fotografica Stefano Leone è stato in grado di catturare l’anima e trasferirla su pellicola. Foto che restano custodi di ricordi, sentimenti, emozioni e frammenti di vita: immancabile l’omaggio a Don Ulisse Marinucci, scomparso prematuramente il 31 dicembre 2016. Lui che, più di altri, era il custode di un’umanità pura, testimone di fede, maestro di vita e confidente della città.

Abbiamo incontrato Stefano Leone in un pomeriggio di agosto, per farci spiegare il significato dell’opera. Vi proponiamo la videointervista. Chi volesse aggiungere l’opera alla collezione storica, invece, potrà rivolgersi direttamente all’autore o alla libreria ‘Il Ponte’.