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Sagra del pesce al via con ‘u scescill’. La ricetta conquista tutti ma l’organizzazione scatena polemiche fotogallery

Nella serata del 22 agosto ha preso il via la Sagra del Pesce 2019, edizione numero 62 della manifestazione tanto cara ai termolesi. Protagonista della serata il cicillo, ricetta povera e tradizionale del territorio, ma anche le polemiche per un'organizzazione a tratti inefficiente

È iniziata con ‘u scescill’ la Sagra del pesce numero 62 a Termoli. Nel piazzale del porto, nei pressi del mercato ittico, si sono aperti ieri 22 agosto i banchetti per la festa tradizionale termolese che chiude idealmente la stagione estiva. Il cicillo, ricetta povera che non prevede l’utilizzo del pesce, è comunque un piatto tradizionale del territorio e molto amato.

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Ore ed ore di preparazione, a cominciare dalla mattina. Diverse le donne impegnate in ‘cucina’ per preparare l’impasto delle famose ‘pallotte’ prima e del sugo poi, come ci ha spiegato in questa videointervista Paola Marinucci che, con l’associazione Aqua42 e insieme a San Basso 7.0, ha organizzato l’evento.

Presenti molti termolesi, alcuni corregionali e i turisti, incuriositi dall’evento e dalla pietanza sconosciuta e dal nome, per loro, impronunciabile. Una signora di Lecce, in fila per accaparrarsi i suoi due sciscilli, ci ha raccontato di piatti simili che si preparano in alcune zone della Puglia e ha affermato di essersi fermata un giorno a Termoli prima di imbarcarsi per le Isole Tremiti: “Questa città è stata proprio una bella sorpresa, ha un borgo molto curato”.

Pochi minuti prima delle 20 erano già in tanti a fare la fila, biglietti alla mano. Ma un po’ di malcontento tra la gente in attesa c’è e comincia a farsi sentire intorno alle 20,30 quando, con mezz’ora di ritardo, la distribuzione dei piatti non era ancora iniziata.
Dito puntato in particolare sull’organizzazione che, invero, è parsa lacunosa sotto diversi punti di vista. A cominciare dalle file che – era chiaro a tutti – sarebbero state due distinte: una per chi aveva effettuato la prevendita e un’altra per chi aveva fatto il biglietto in loco in quei minuti. Ma, fino alle 20.30, della corsia ‘preferenziale’ per i possessori di prevendita non vi era traccia. Poi l’allestimento con le transenne, apparso un po’ improvvisato, che ha scatenato l’ira di molti presenti, in particolare di chi, prevendita alla mano, si aspettava di far prima e invece ha avuto la sua pietanza in netto ritardo rispetto agli altri. E non sono mancati sfottò rivolti ai termolesi – “pesciaiuoli” detto in modo sprezzante – da parte di molisani dell’interno delusi per essersi recati a Termoli per una sagra che non li ha affatto convinti.

Non ha dato una mano neppure il forte vento che, in quelle ore, si è alzato con tutte i ‘fastidiosi’ risvolti del caso, a partire dalle stoviglie che volavano via.

Al netto di questi aspetti, che in parte hanno inficiato la serata inaugurale dell’evento e che si spera non si verifichino nuovamente nelle altre due (per le quali si prevede anche maggior affluenza), sulla bontà del piatto si può essere tutti d’accordo. Una ricetta semplice ma gustosa. Nella video intervista la signora Paola ci ha spiegato dettagliatamente come avviene la preparazione della ricetta fornita, per questa occasione, da una signora ottantenne residente nel paese vecchio.

Preparazione cicillo

Pochi semplici ingredienti, oggi come nel passato: uova, formaggio, mollica di pane e prezzemolo. Con l’impasto così preparato, le cosiddette ‘pallotte’ vengono cotte in un sugo di pomodoro con l’aggiunta di peperoni verdi.
Per la sagra di ‘sciscilli’ ne sono stati preparati circa 1800, per un totale di 900 porzioni.