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Presenze in spiaggia, a Termoli non va poi così male. Ma in molti si lamentano: “Troppo cara e con pochi hotel” foto

Nella cittadina costiera il calo di turisti c'è stato ma non è poi così netto. Contrastanti le percezioni: mentre per i commercianti del centro la situazione è peggiorata, per chi gestisce i lidi sulle spiagge è nella norma, specie ad agosto. Ma i villeggianti puntano il dito su alcune lacune di Termoli

La crisi del turismo quest’estate c’è stata ma a Termoli il bilancio non è poi così negativo. La fine dell’estate è ormai vicina e con essa la fine delle vacanze. Vacanze che quest’anno hanno visto un netto calo delle presenze in spiaggia sul territorio italiano e il Molise non fa eccezione.

Secondo un sondaggio condotto su un campione di imprese balneari italiane aderenti al Sindacato Italiano Balneari «nei mesi di giugno e luglio le presenze in spiaggia hanno fatto registrare pesanti flessioni rispetto allo scorso anno, fino a meno 25 per cento» ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sib. Se andiamo a guardare i dati che riguardano la nostra regione, vediamo che in Molise quest’estate (sempre riferendosi ai mesi di giugno e luglio) c’è stato un calo di presenze del 10 per cento. Dunque la situazione molisana risulterebbe di gran lungo migliore rispetto alla media nazionale.

Gli imputati sono principalmente due e riguardano tutte le latitudini. Le avverse condizioni meteo che, a luglio in particolare, hanno colpito il nostro Paese e la difficile condizione economica in cui imperversano le famiglie italiane.

lungomare termoli

Nella maggiore cittadina costiera del Molise i giudizi sono contrastanti. La minore affluenza di turisti è stata riscontrata soprattutto dai commercianti del centro storico: «Se devo essere sincero, sì, ho notato un calo di turisti» afferma il proprietario di una bottega del borgo vecchio. «Lo scorso anno abbiamo lavorato di più. Quest’estate ci sono stati pochi clienti – racconta l’impiegato di un locale del centro storico –. Di solito, ci si aspetta un aumento di affluenza durante i mesi in questione. Non è stato così quest’anno. Una situazione lineare da giugno ad agosto».

Ma perchè il turismo a Termoli non va? «Molto probabilmente, sono gli affitti e pernottamenti troppo alti che allontanano i visitatori» afferma un passante. È risaputo, infatti, che Termoli è molto costosa, specie nel periodo estivo. Questo, coniugato alla presenza in città di poche strutture ricettive, fa letteralmente scappare via i turisti. Ma i problemi sono anche di altro tipo: «Anche un’educazione migliore, non guasterebbe» critica una villeggiante torinese.

Pareri contrastanti sulla costa, da parte dei vari stabilimenti balneari – che Primonumero.it ha intercettato – sparsi sul litorale termolese dove bene o male gli ombrelloni riescono sempre a riempirsi. Il turismo è però cambiato, come ci raccontano i balneatori. Non più il turista forestiero del Nord, che scende al Sud per trascorrere le sue vacanze sulle spiagge meridionali. Negli ultimi anni parliamo di turisti mordi e fuggi, che salgono dalla Puglia o scendono dall’Abruzzo.

spiaggia termoli

«Qui abbiamo un turismo familiare, persone che vengono a trovare i propri parenti e che rimangono per qualche giorno – dice il proprietario del lido Il Pirata –. Rispetto all’anno scorso, siamo andati bene. Anche perché, tra il terremoto e il brutto tempo del 2018, la gente aveva proprio evitato di mettersi in viaggio».

Anche dalla Perla si dichiarano soddisfatti:  «Un turismo ottimale. Abbiamo clienti abituali, per lo più giovani. Le serate che abbiamo organizzato sono andate benissimo e non ci possiamo lamentare. Gli unici problemi sarebbero quello dei parcheggi, che proprio non ci sono, e quello dei troppi pochi hotel». Un aspetto non da poco per una località vocata al turismo ma che non ha abbastanza posti letto per ospitare i villeggianti. «Ci sono persone che sono costrette a pernottare tra Vasto e San Salvo per poter venire qui» afferma il gestore del lido.

«Abbiamo avuto un’ottima affluenza. Se lavori bene, vai avanti. Se non lavori bene, non vai avanti» sottolinea la responsabile dell’Alcione che si sofferma sull’aspetto della professionalità di chi fa questo mestiere.

Giudizio sostanzialmente positivo anche da parte del proprietario del lido Tricheco, stabilimento sul Lungomare Sud di Rio Vivo. «In generale, ho notato un calo del 20-30 per cento di turisti. Qui abbiamo un buon afflusso di villeggianti, provenienti in particolare dai paesi limitrofi. La stagione è stata buona, con ombrelloni sempre pieni».

Voce un po’ fuori dal coro quella del gestore della Cala dei Longobardi, che il pienone l’ha visto solo nel fine settimana: «Dato che questo è il nostro primo anno di gestione, né male, né bene. Abbiamo visto pochi turisti e gli ombrelloni si riempiono solo nei weekend».

Non si lamentano troppo neanche i gestori degli hotel del litorale termolese. Il calo dei turisti non si è fatto sentire, in particolare ad agosto e durante la settimana  clou del Ferragosto. Peggio è andata nei mesi precedenti, in linea con i dati del Sindacato:  «Abbiamo lavorato bene – dicono dal Mistral –. Tra giugno e luglio si riempiva soltanto durante il weekend. Adesso invece c’è il pieno. Sono molti i turisti provenienti dai dintorni». Quello che lui ha notato è che il termolese è sceso poco in spiaggia. Meno turisti del Nord anche per lui, un 10-20 per cento in meno la sua stima.

Insomma non male ma neanche bene per il settore che vive gli stessi problemi ormai da anni. Che siano i privati a dover mettersi in gioco?