Pozzanghera gigante: il mistero della sabbia sempre bagnata. “Cosa c’è lì sotto?”. Bagnanti in fuga foto

Negli ultimi giorni il fenomeno, nella spiaggia libera del litorale nord tra i lidi Piovra e Sirena Beach, è diventato più evidente: la chiazza umida si è allargata ed è diventata una pozzanghera che allontana i bagnanti. Tanti i sospetti, dallo scarico a una perdita, ma nessuna certezza nell’attesa che le autorità competenti diano una risposta. La Guardia Costiera e il Comune sono stati informati.

Fenomeno insolito e potenzialmente preoccupante quello che negli ultimi giorni si è intensificato sul tratto di spiaggia libera – litorale nord – tra gli stabilimenti La Piovra e il Sirena Beach. Una larga chiazza di sabbia bagnata che si è estesa sempre di più. Assodato che il mare non c’entra nulla e non è acqua salata, la domande è inevitabile: di cosa si tratta? Da dove arriva?

Sabbia bagnata fenomeno litorale Nord

A suscitare timore la incerta provenienza di quell’acqua, che pare fuoriuscire da sotto la sabbia arrivando in superficie con piccoli gorgoglii fino a determinare, come accaduto oggi pomeriggio 26 agosto, una grande pozzanghera che di fatto vieta l’uso della spiaggia ai bagnanti. Le mamme allontanano i bambini, molta gente ha preso ombrellone e borse per trasferirsi altrove. Chi mai vorrebbe trascorrere qualche ora di relax in riva al mare stendendo il telo sulla sabbia zuppa e anche un tantino maleodorante, come riferiscono alcuni frequentatori della zona?

Si ipotizzano perdite, scarichi, altre opzioni al momento inspiegabili, anche perché malgrado le segnalazioni fatte da alcuni cittadini più attenti e dagli stessi gestori di lidi balneari non è ancora intervenuta alcuna autorità, fosse anche per un campionamento della chiazza e per accertarne la provenienza, rassicurando l’utenza.

La Guardia Costiera e il Comune sono stati informati dell’accaduto, ma di risposte non ce ne sono ancora.

Si dice preoccupato Luigi Venditti, balneatore della Piovra, il quale rimarca come la chiazza umida in superficie si presenti dallo scorso mese di luglio e sia ben visibile anche al mattino, malgrado il ristagno di acqua si crei soprattutto nel corso del pomeriggio, quando il centro diventa una sorta di “laghetto” nel quale bevono i gabbiani e si riflettono gli ombrelloni.

“Se fosse successo in un momento di pienone ci sarebbe stata una fuga di bagnanti e addio estate” commenta. Anche Venditti,  come peraltro i tanti cittadini che usufruiscono della spiaggia libera, provvista di un accesso con scale, chiede di fare luce sul fenomeno e auspica un interessamento tempestivo da parte della Capitaneria e magari un sopralluogo dell’Arpa Molise, l’agenzia regionale per l’ambiente, finalizzato a un campionamento di quella strana pozzanghera.