Posa della prima pietra per l’edicola sacra, la festa di San Donato custodisce l’identità del paese foto

Un ponte di fede, storia e religiosità popolare che coinvolge anche i più giovani e custodisce l’identità del paese. A rinvigorire questo percorso è la comunità di Rotello che ha rinnovato la festa in onore di San Donato, vescovo e martire, attraverso alcuni momenti significativi. Lunedì 29 luglio è stata posta la prima pietra dell’edicola sacra, ovvero un piccolo tempio, in località Porticchio, che sarà costruita ai piedi del colle dove sorgeva l’antico monastero legato alla memoria di San Donato.

rotello festa e posa prima pietra

La realizzazione dell’edicola, su un terreno donato da Domenico Rosati, è stata possibile grazie a un comitato cittadino che si è impegnato a raccogliere i fondi non solo in paese ma anche in Italia e dall’estero dove vivono numerosi rotellesi e devoti.

“L’edicola – ha spiegato il parroco, don Marco Colonna – è l’espressione della fede di un popolo e della devozione al Santo patrono”. Alla posa della prima pietra è seguita la processione fino alla chiesa madre accompagnando San Donato ripercorrendo l’antica “Carrera”.

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Tra le iniziative si è rinnovato il pellegrinaggio in onore di San Donato da Ururi a Rotello. Nella notte tra il 6 e il 7 agosto, mantenendo fede a una delle tradizioni più sentite, in tanti si sono ritrovati alle tre e mezza davanti alla chiesa di Ururi in collaborazione con il parroco, don Fernando Manna. Lungo il cammino di fede sono stati intonati canti e recitate preghiere in devozione a San Donato fino alla celebrazione della messa del pellegrino nella chiesa di Santa Maria degli Angeli dove è stata prevista anche una visita guidata a cura di don Nicola Mattia. La festa di San Donato è poi culminata nelle giornate del 6 e 7 agosto con una partecipazione significativa e il coordinamento del Comitato e della parrocchia.

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