Parco comunale: le acque del laghetto vanno pulite, tartarughe traslocano e pesci liberati fotogallery

Lo specchio d’acqua all’interno del parco comunale, dopo anni di abbandono, avrà una nuova immagine: dopo aver eliminato l’acqua, liberato i pesci e catalogato le tartarughe, verrà finalmente ripulito e tornerà ad ospitare la fauna ittica

Il laghetto del Parco Comunale di Termoli avrà una nuova vita dopo che, per svariati decenni, le acque non sono mai state pulite e la melma depositata sul fondo ha reso le acque scure, torbide e poco ossigenate, tanto da non renderlo più ospitale per i cigni, le papere ed i diamantini che, negli anni ottanta e novanta, lo popolavano e lo sceglievano per proliferare. Da ieri pomeriggio, martedì 27 agosto, la Protezione Civile ed i volontari della Misericordia di Termoli, coadiuvati dall’ufficio dei lavori pubblici e dall’assessorato all’ambiente del Comune di Termoli, hanno iniziato il restyling dello specchio d’acqua.

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All’alba di mercoledì un’autopompa in capo alla Protezione Civile si è recata all’interno della grande area verde che fornisce ossigeno alla città. Dopo aver drenato l’acqua presente all’interno del laghetto, i pesci, per la maggior parte carpe e carassi dorati o più comunemente definiti rossi che le persone nel corso dei vari anni hanno abbandonato qui, sono stati liberati all’interno del ruscello che costeggia il parco comunale.

Le operazioni, durate circa due ore, hanno permesso di eliminare buona parte di acqua, anche se lo stagno non è stato prosciugato del tutto. Al suo interno, infatti, c’è ancora del liquido ad un livello tale da permettere la sopravvivenza delle tartarughe ancora presenti. Il loro destino è ben diverso: saranno momentaneamente trasferite all’interno della piscina e successivamente catalogate per genere, grazie al veterinario della Asrem e ad un gruppo di esperti di Ancona, che provvederanno a dividere le femmine dai maschi.

Al contempo sarà pulito il laghetto, ormai vuoto, e saranno eliminate la melma, i rifiuti gettati dai maleducati e l’albero caduto durante il maltempo delle scorse stagioni. Verrà ripristinata anche l’area che attornia lo specchio d’acqua, con l’eliminazione della vegetazione selvaggia che ha contribuito a rendere meno vivibile il bacino, alimentando sporcizia e provocando l’otturazione del sistema di filtraggio preesistente.

Una volta che sarà terminata la pulizia, le tartarughe torneranno in quella che, per tanti anni, è stata la loro casa. A cambiare sarà la loro disposizione: al centro del laghetto, infatti, verrà posizionata una rete che permetterà la divisione per genere ed eviterà il proliferare incessante della specie. Proprio la massiccia presenza della fauna ittica ha reso le acque così impure: spostandola si potrà finalmente procedere alla pulizia ed al ripristino della limpidezza e della salubrità. Per evitare il ripresentarsi di situazioni di sporcizia, si sta pensando ad una soluzione che permetta il filtraggio dell’acqua e la sua purificazione.

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In molti, questa mattina, come d’abitudine si sono recati al parco per passeggiare o per fare sport: il livello dell’acqua all’interno del laghetto non è passato inosservato e sono diverse le persone che si sono fermate a guardare le tartarughe muoversi faticosamente nella melma, con la testa fuori dall’acqua per respirare o sull’albero abbattuto a riposare. Grande l’apprensione dimostrata, tanto che alcuni hanno scattato foto e chiesto informazioni ai presenti sul perché il laghetto si fosse prosciugato.