Moliseless, una storia romantica prova a sfatare i luoghi comuni sulla regione che non esiste

Se Lilium è il corto che ha stupito di più per contenuti e qualità nella sezione Girare il Molise Lab dell’ultimo Film Festival di Casacalenda, Moliseless è l’opera che cerca di rendere più romantico e vivace lo stereotipo del ‘Molise che non esiste’ o ‘che esiste’ a seconda di come s’interpreti la questione.

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MoliseCinema ha scoperto Alessandro Monacchia, regista, e Giuseppe Terzano, sceneggiatore, molisani che vivono e lavorano a Roma. Il primo ha origini casacalendesi, il secondo è di Larino: con Moliseless esordiscono sul grande schermo, sezione corti, non senza trasporto emotivo: “Vedere proiettato il nostro corto in un vero cinema ci ha dato grandi sensazioni ed emozioni” spiega Giuseppe Terzano.

“L’idea è nata per gioco – prosegue Alessandro Monacchia – volevamo sfatare gli aneddoti negativi riguardanti il Molise. E’ un corto che documenta una parte di Molise che ci appartiene, tutto, cercando di aggiungere una nota di romanticismo che tenesse il filo dell’intero lavoro”.

Il corto coinvolge attori non professionisti, fatta eccezione per l’attrice protagonista che tuttavia si è messa in gioco per la prima volta in un film. La gente di Casacalenda ha partecipato con entusiasmo alle riprese e in gran parte, con eguale eccitazione, ha assistito alla proiezione per MoliseCinema.

Giuseppe Terzano, che di lavoro fa l’informatico, ci racconta le idee che hanno trasformato il soggetto in sceneggiatura: “Siamo partiti da una telefonata. La storia è quella di una giornalista statunitense in vacanza a Roma, alla quale viene chiesto di andare in Molise per raccontare una terra totalmente sconosciuta e inesplorata. Le peculiarità dei luoghi e l’intensità dei rapporti che s’intrecciano accompagnano una vicenda che potrebbe tra l’altro avere un seguito”.

“Sì – riprende Monacchia – eravamo partiti con l’intenzione di fare una serie. Poi abbiamo deciso di condensare tutto. Lo faremo anche in una pubblicazione alla quale stiamo lavorando. Su carta – conclude – vorremmo sviluppare la storia oltre la vicenda che raccontiamo nel corto”.

A Casacalenda, abbiamo video intervistato regista e sceneggiatore, molisani che in punta di piedi tentano l’approccio con un mondo complesso e affascinante come quello del cinema. Il Molise è la chiave per aprire una o più porte, chissà, e farsi conoscere. Nel frattempo fanno conoscere la loro terra e lo fanno a modo loro, mettendosi in gioco, il che va apprezzato e sottolineato.