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Maltratta la compagna, aggredisce i poliziotti e distrugge una Volante: la folle notte di Nicola Germinario

Il 35enne pregiudicato termolese è stato arrestato dagli agenti del commissariato dopo che erano intervenuti per placare la lite in corso con la convivente. Ha reagito ai poliziotti minacciandoli e una volta nella macchina ha distrutto portiera e finestrino a calci e gomitate

Si chiama Nicola Germinario, 35 anni e pregiudicato, il termolese protagonista della folle notte che si è consumata a Rio Vivo il 4 agosto scorso durante i festeggiamenti di San Basso.

Autore in passato di reati relativi al mondo degli stupefacenti, truffa, minaccia e ricettazione, anche domenica scorsa era sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Adesso è in carcere per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Dicevamo: ai domiciliari da una decina di giorni, durante la giornata del 4 agosto la polizia era intervenuta già una prima volta nella sua abitazione a causa dei ripetuti litigi con la compagna convivente. Quindi il tentativo degli agenti della Volante di placare gli animi e ristabilire la calma tra i due. La situazione che i poliziotti si sono trovati a fronteggiare era, tra l’altro, aggravata dalla circostanza che il 35enne, trovandosi ai domiciliari, non poteva allontanarsi dalla propria casa, e la convivente non aveva alcuna intenzione di lasciare l’appartamento.

Alle 19 il secondo intervento. Sempre a casa dell’uomo e sempre su richiesta della compagna di lui.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno accertato che sul piazzale esterno all’alloggio c’era soltanto Nicola Germinario, il quale visto l’arrivo degli agenti ha subito riferito che la compagna aveva deciso di lasciare spontaneamente l’abitazione, negando di aver litigato con lei.

Nel frattempo i poliziotti hanno notato del fumo uscire da una finestra dell’abitazione e il 35enne, è corso all’interno, urlando subito dopo che il materasso della camera da letto era in fiamme.

Dopo aver udito uno scoppio provenire dall’abitazione (probabilmente quello di una bomboletta), gli operatori della Volante hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme.

A questo punto Nicola Germinario ha dato in escandescenze (anche a causa di un’evidente ebbrezza alcolica) e piuttosto  che aspettare l’arrivo dei Vigili del Fuoco, ha reagito alla polizia con violenza chiedendo che lo lasciassero rientrare in casa.

Richiesta ovviamente rigettata dalla polizia per ovvi motivi di sicurezza ma davanti al diniego l’uomo ha reagito violentemente, minacciando di ammazzarli e di dar loro fuoco.

Ammanettato e condotto all’interno dell’autovettura di servizio, il 35enne ha continuato a dare di matto: con calci e gomitate ha colpito più volte e con forza una portiera e un finestrino dell’autoradio, danneggiandola.

Nel frattempo la compagna ha denunciato le minacce e le aggressioni subite. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso le camere di sicurezza del commissariato, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dopo aver domato velocemente l’incendio, i Vigili del Fuoco hanno posto l’immobile sotto sequestro, al fine di consentire ulteriori e successivi accertamenti in ordine alla natura dell’evento.

In tarda mattina l’arresto è stato convalidato; inoltre il Gip del Tribunale di Larino ha disposto la misura cautelare della custodia presso il carcere di Larino.