Le melodie di Piazzolla ipnotizzano la piazza, splendido concerto del quintetto ‘Storie in Tango’ foto

Serata piena di emozioni in piazza Duomo (ieri 11 agosto) in compagnia del tango. Non un tango qualunque però bensì quello, eccentrico e innovativo, di Astor Piazzolla, uno dei maggiori rappresentanti della musica argentina.

A far risuonare le sue composizioni il quintetto denominato ‘Storie in Tango’, uno dei progetti più eleganti ed audaci dell’associazione culturale Punto di Valore. Una formazione di raffinati e virtuosi musicisti molisani: i campobassani Mario Muccitto al bandoneon e Pasquale Farinacci al violino insieme ai termolesi Gianluca De Lena al piano e Basso Cannarsa alla chitarra. Infine, al contrabbasso, l’isernino Morris Capone che, tra un pezzo e l’altro, ha raccontato aneddoti sul noto compositore e ha presentato i vari brani.

Storie in tango

L’uditorio si è così potuto immergere nel magico mondo del tango di Piazzolla e nelle ‘potenti’ emozioni che lo accompagnano. Quella del musicista di Mar del Plata – scomparso nel 1991 a Buonos Aires – è stata una storia travagliata: i suoi concittadini lo hanno da subito fortemente osteggiato accusandolo di aver tradito il senso del tango. Gli stessi ‘puristi’ del tango – molto più di un semplice genere musicale – lo hanno addirittura etichettato come ‘el asesino’. Infatti le sue composizioni non sono state concepite come funzionali al celebre ballo argentino quanto come musica strumentale da ascoltare. E l’ascolto di Piazzolla è un viaggio impetuoso tra le emozioni, par di essere su delle montagne russe che in poco tempo ti portano, complici i repentini cambi di ritmi e melodie, dalla dolcezza alla rabbia, dalla malinconia alla passione, dalla sensualità alla tristezza.

Un’esecuzione magistrale da parte del quintetto molisano che ha eseguito alcuni dei più bei brani della sterminata produzione del controverso musicista, tra cui le sue quattro stagioni ‘porteñeas’ (Verano, Otoño, Invierno e Primavera), la struggente Oblivion, il Concierto para quinteto e la bellissima dedica che Piazzolla dedicò al padre scomparso, Adiós Nonino.

ballerini di tango

Un pubblico estasiato ha ascoltato attentamente e con trasporto le ‘dissonanti’ melodie del compositore. La suggestiva piazza Duomo e il palco illuminato di blu e di rosso hanno contribuito ad amplificare le emozioni dei tanti accorsi. A coronare la serata una coppia di ballerini che, dapprima sulle note di Oblivion e nel finale su quelle del vorticoso Libertango, si è alzata per ballare regalando così agli astanti uno spettacolo nello spettacolo. I due hanno espresso tutta la sensualità che giustamente si associa a questa danza, che qualcuno definì “pensiero triste che si balla”.

Storie in tango

Il concerto di Storie in Tango è stato inserito nel cartellone regionale di eventi ‘Turismo è cultura’.