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L’Aut Aut Festival si fa in 6 e promuove piazze e teatri. “La cultura? Una cura per l’odio e una strategia di turismo”

Quinta edizione del progetto di Valentina Fauzia con una formula nuova che da Termoli viene esportata anche nei Comuni più piccoli, unendo cultura e rilancio turistico con ospiti del calibro di Augias, Rampini, Ezio Mauro. Si parte sabato 3 agosto con il giornalista Luca Bottura a Portocannone che presenta in anteprima nazionale il suo ultimo libro “Buonisti un cazzo”.

Luca Bottura, quello di Repubblica e del Corriere della Sera. Un libro che si intitola “Buonisti un cazzo” e che racconta, alla maniera dissacrante e pungente del giornalista in questione, il cortocircuito mediatico-linguistico che ci ha fatto diventare cattivi, complice un uso distorto dei social. Una piazza inedita: il centro storico del Comune di Portocannone, proprio sul sagrato della chiesa. Una presentazione in anteprima nazionale e una giornalista molisana, negli abituali panni di intervistatrice e conduttrice, a guidare la serata. Ce n’è abbastanza per fare di sabato 3 agosto un evento culturale di spicco.

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E’ l’anteprima dell’Aut Aut Festival, rassegna con gli autori che arriva alla sua quinta edizione dopo due estati e due inverni di appuntamenti di grande richiamo promossi a Termoli.

Il progetto ideato e curato da Valentina Fauzia, che ha ospitato nella città adriatica personaggi come Serena Dandini, Aldo Cazzullo, Massimo Mantellini (ma soltanto per citarne alcuni) continua e rilancia, visto che sbarca in altri 5 Comuni con una formula itinerante.

“Comune capofila è Montecilfone – racconta lei, una professionista che dello studio del linguaggio ha fatto un marchio di fabbrica conquistando un meritatissimo spazio tra gli esperti di “parole” e di fenomeni social – mentre le serate saranno ospitate anche da San Martino in Pensilis, Campomarino, Portocannone, Guglionesi oltre a Termoli”.

Con un duplice obiettivo: fare cultura, investire in un settore che, sostengono ora molti “addetti ai lavori” di respiro nazionale, porta lavoro e benessere, e nello stesso tempo spingere sull’acceleratore del turismo. Quello più congeniale al Molise, fatto di piccoli borghi, scorci incantevoli tra vicoli che fanno innamorare i visitatori, di piazze che, specie in estate, diventano come scrigni aperti sotto lo stelle.

Non è un caso se l’Aut Aut Festival, che tra agosto e dicembre porterà in Bassomolise oltre a Bottura anche i ragazzi di Lercio, il più famoso sito satirico italiano, e poi Augias, Rampini ed Ezio Mauro, ospitati questi ultimi tre per la consueta “chiacchierata” con Valentina Fauzia nel Teatro Comunale Fulvio di Guglionesi, è l’unico tra i progetti partiti da Temoli selezionato e finanziato nel banco della Regione Molise Turismo è Cultura.

Una bella soddisfazione per l’ideatrice, come lei stessa racconta in questa intervista “itinerante” nel Borgo Vecchio di Termoli, e anche una chance per i Comuni che dispongono di pochi soldi per promuovere eventi di poter fare cultura. “Perché la cultura è la cura – sintetizza Valentina Fauzia – a tante cose. All’odio, al rancore, alle derive di un linguaggio specialmente social che vorrebbe renderci peggiori di quello che siamo. E noi rispondiamo così”.