La nuova vita del deposito crollato in via Gazzani: ospiterà il discount Eurospin

Al posto del capannone crollato lo scorso 26 gennaio sarà realizzato il grande magazzino: la famiglia Di Biase proprietaria dell'edificio rilancia e va avanti con il progetto che è già stato presentato in Comune. L'area di via Gazzani infatti è a uso commerciale, come stabilisce il piano regolatore. Tramite i suoi legali rassicura: "E' stato avviato un nuovo iter per la ricostruzione del fabbricato che sarà identico a quello abbattuto".

C’è chi ne parla ormai come una certezza. Ebbene pare proprio che al posto dell’ex capannone di via Gazzani – crollato in parte lo scorso 26 gennaio, creando non poco scompiglio in città – dovrebbe nascere un nuovo punto vendita Eurospin, già presente con un ipermercato in via Garibaldi a Campobasso. Le voci iniziano a circolare e l’attenzione ad aumentare, soprattutto tra quelli contrari al crescere della grande distribuzione nel capoluogo di regione. Ma anche tra quanti addirittura sembrano pronti a tirare il curriculum fuori dal cassetto in una città dove la precarietà è particolarmente sentita.

Ma andiamo avanti per passi. Durante la scorsa amministrazione comunale guidata da Antonio Battista, i proprietari dell’ex deposito di via Gazzani – ovvero la ditta Di Biase – hanno presentato un progetto a Palazzo San Giorgio, nel quale si prevedeva la demolizione e la ricostruzione dell’edificio, ormai in condizioni di assoluto degrado. Da qui l’avvio di una fase fatta di ricorsi, sia contro il Comune che contro la Sovrintendenza, che nel frattempo aveva posto il vincolo storico sull’immobile (risalente agli anni Trenta) perchè considerato un esempio di archeologia industriale.

Nel bel mezzo di questa complicata vicenda burocratica, l’improvviso crollo del tetto del capannone in un sabato pomeriggio che non sarà più qualunque. Un evento che agli inizi dello scorso febbraio ha provocato per qualche tempo disagi al capoluogo e che ha spinto l’allora primo cittadino ad emettere ordinanza di abbattimento del vecchio stabile per motivi di pubblica utilità.

Ad oggi ecco quale è la situazione. “Un nuovo iter – spiega l’avvocato Andrea Latessa del pool Di Pardo che difende gli interessi della proprietà – è stato avviato per la ricostruzione di quel fabbricato. Il progetto è già stato presentato al Comune di Campobasso”. “La Sovrintendenza – spiega l’avvocato Salvatore Di Pardo – ha chiesto la fedele ricostruzione dell’immobile, quindi l’edificio sarà ricostruito così come era. L’aspetto esteriore del fabbricato sarà identico a quello abbattuto. Anche per gli interni sono state richieste una serie di prescrizioni abbastanza stringenti. Si è contemperato – precisa l’avvocato – l’interesse tutelato dalla Sovrintendenza con gli altri interessi pubblici e privati in gioco”. Per quanto riguarda la destinazione d’uso del nuovo immobile, “bisogna che sia compatibile con la pianificazione comunale”, chiude Di Pardo.

Il piano regolatore di Campobasso, come confermano gli avvocati, stabilisce che quella precisa zona di via Gazzani è un’area ad uso commerciale. Nonostante ci siano stati dei tentativi da parte delle passate amministrazioni di destinare l’edificio ad altro, tutto è caduto puntualmente nel vuoto. E  adesso il privato va avanti dritto per la sua strada e la storia si avvia alla sua conclusione. Quel luogo, proprio accanto a quello che “dovrebbe” diventare un parco pubblico (Parco 5 Luglio ndr), fino a prova contraria, sarà dedicato alla grande distribuzione.