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La crisi di governo blocca le vertenze Gam e Ittierre. 500 operai in ginocchio

Non solo politiche. Le conseguenze della crisi di governo sono anche economiche perchè di fatto blocca la risoluzione di alcune importanti vertenze: su tutte, Gam e Ittierre. I 262 ex operai dell’azienda matesina hanno organizzato un incontro in programma a Bojano il prossimo 26 agosto, dalle ore 10.30 a palazzo Colagrosso, al quale sono invitati i principali esponenti della politica regionale, a cominciare dal governatore Donato Toma, e i parlamentari molisani. “Se il Contratto di sviluppo dovesse andare in fumo e se i lavoratori Gam dovessero essere licenziati ed espulsi dalle misure finora adottate, finirebbe anche l’unico progetto su cui si era costruita la possibilità di rinascita del tessuto produttivo molisano”, scrivono in una nota stampa.

E poi c’è un altro spinoso capitolo, quello legato ai dipendenti ex Ittierre. 250 lavoratori che avrebbero dovuto accedere agli ammortizzatori sociali dopo l’approvazione lo scorso 6 agosto da parte del Consiglio dei Ministri di un apposito decreto legge. 

“Le loro certezze sono nuovamente svanite nel nulla”, sottolinea Filomena Calenda, presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Molise. La consigliera eletta con la Lega e poi espulsa da Matteo Salvini commenta quello che sta avvenendo a Roma: “La crisi di governo ha già mietuto le prime vittime. A subire le conseguenze della grave situazione politica in atto non potevano che essere le fasce più deboli della popolazione, quelle costrette a lottare quotidianamente per diritti che, in realtà, dovrebbero essere loro riconosciuti perché sanciti costituzionalmente.

Particolarmente critica la situazione degli ex Ittierre, senza spettanze ormai da oltre un anno. “Quanto sta accadendo, di fatto, blocca l’iter per rendere esecutivo una misura di fondamentale importanza per padri e madri di famiglia che da mesi hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. Cosa ne sarà di loro? La politica nazionale e regionale non ha speso una parola, non ha spezzato una lancia in loro favore. Nel giro di pochi giorni hanno visto svanire dinanzi ai propri occhi delle certezze acquisite dopo una strenua battaglia”. Motivo per cui il presidente della IV Commissione Consiliare si è detta pronta a mettere in campo tutte le azioni necessarie per tutelare gli ex  Ittierre e tutti gli altri soggetti che, a causa della crisi di governo, hanno subito delle conseguenze che, di certo, non dipendono dalla loro volontà.