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“Il terremoto non esiste”, amarezza e desiderio di rinascita nelle parole del Comitato di Guglionesi

Il 16 agosto ricorrerà il primo anniversario di quella scossa che a Guglionesi nessuno si è più dimenticato. Erano le 20.19 e la tranquillità era già stata seriamente compromessa dalle scosse, le prime, della vigilia di Ferragosto. In una lettera dal sapore amaro ma in cui si intravede anche la voglia di andare avanti, il Comitato Terremoto Guglionesi 2018 racconta a modo suo il triste anniversario.

“Il terremoto che ha colpito Guglionesi e i paesi limitrofi, il 16 agosto 2018 alle ore 20.19, non esiste. Non esiste perché siamo noi che abbiamo sbagliato investimento comprando una casa in una zona già nota per le sue criticità.  Non esiste perché siamo noi che abbiamo ereditato una casa costruita negli anni ’60. Non esiste perché siamo noi che abbiamo riscattato una casa con sacrificio per lasciare un ricordo e nido accogliente a figli e nipoti. Non esiste perché siamo noi che abbiamo comprato casa sotto un costone con palazzo pericolante”.

Il terremoto, perlopiù ignorato dai media nazionali perché ‘senza vittime’ e definito per tale motivo ‘silenzioso’, nella percezione di chi lo ha vissuto è tutt’altra cosa. “Non esiste perché siamo noi che non siamo morti, ma lo siamo dentro e affrontiamo il problema con dignità e forza”.

Il Comitato prosegue così nella missiva, con sarcasmo: “Non esiste perché semplicemente vogliamo ricostruirci la casa sulle spalle della comunità. Non  esiste perché la legge non ammette ignoranza e quando sposa la capricciosa burocrazia non c’è spazio per l’umana comprensione. Non esiste perché lottiamo senza abbandonare le abitazioni come invece è successo per il centro storico di Guglionesi: per suffragarne l’esistenza dobbiamo abbandonare?”

Le persone del Comitato affermano di essersi sentite additate e messe a tacere. “Il  terremoto non  è silenzioso,  tuona attraverso le storie delle persone coinvolte, se è silenzioso, lo è solo e soltanto per la dignità e la forza delle  persone che a vario titolo sono state trascinate dall’evento funesto in un silenzio surreale”.

Con l’intento dichiarato di ‘dare voce al silenzio’, per la ricorrenza dell’anniversario il Comitato ha disposto due iniziative. La prima ha a che fare con la richiesta, inoltrata al Comune di Guglionesi, di una bacheca pubblica per l’affissione di comunicazioni alla comunità riguardanti il terremoto nel rispetto della privacy ma anche della trasparenza e accessibilità alle informazioni.

La seconda, presa in accordo con il parroco don Gianfranco e il Sindaco Mario Bellotti, consisterà nel far suonare a festa le campane della  Chiesa Santa Maria Maggiore nell’ora esatta in  cui il  terremoto ha  fatto  piombare nel silenzio questa comunità, le 20.19 del 16 agosto.

“La gioia di quel suono sia da stimolo per una nuova rinascita, la gioia delle campane a festa ci dia sempre la forza di far vibrare la nostra voce in nome delle verità, faccia sentire tutto il calore e il conforto di questa comunità alle  persone coinvolte  nel  sisma, che l’armonia delle  campane a  festa rompa questo assordante silenzio, che sia di ringraziamento per tutte le persone che hanno sostenuto anche solo con uno sguardo di comprensione anche uno solo dei coinvolti, che il senso di accoglienza del disagio altrui vibri al suono gioioso delle campane: Guglionesi esiste e resiste”.

Il Comitato in particolare ringrazia Don Gianfranco e Mario Bellotti per il “loro abbraccio caloroso”.