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Il progetto sui tratturi diventa un caso. Sabusco (Udc): “L’astensione è un voto contro il centrodestra”

Il Comune di Campobasso entra nel progetto portato avanti dall'amministrazione di Campodipietra, guidata dal sindaco leghista Peppe Notartormaso. Il centrodestra si è astenuto al momento della votazione per l’adesione, ad eccezione di Massimo Sabusco, che oggi spara dritto contro i colleghi di minoranza: “Tutti quelli che vogliono fare i leader imparassero a leggere le delibere prima di fare simili valutazioni”. Intanto piovono critiche su Gravina da parte di Pd e Sinistra per Campobasso.

Tensioni e malumori a palazzo San Giorgio dopo il voto del Consiglio comunale sull’adesione della città di Campobasso al progetto sulla valorizzazione dei tratturi finanziato dal Governo nell’ambito del Contratto di sviluppo (il Cis). Progetto approvato grazie ai voti della maggioranza 5 Stelle e di Massimo Sabusco, esponente dell’Udc in quota alla lista “E’ Ora” e dunque rappresentate del centrodestra.

È proprio lui, – l’ex assessore comunale ora tra i banchi dell’opposizione, – a lanciare la “bomba”. “Il Comune di Campodipietra è di estrazione di centrodestra – tuona – e ha dato l’opportunità a Campobasso di entrare nel circuito Cis per recuperare risorse per il capoluogo. È assolutamente fuori luogo che i colleghi di centrodestra si siano astenuti come la sinistra”.

Grazie al voto di ieri (19 agosto) in Aula Campobasso potrà far parte della rete dei comuni in attesa della firma del Contratto Istituzionale di Sviluppo dal valore complessivo di circa 130 milioni di euro. “Ho votato a favore – spiega Sabusco – sposando un progetto che è di estrazione di centrodestra e che va a favore di Campobasso permettendo alla città di intercettare risorse che altrimenti non avrebbe a disposizione”.

Tra i rappresentanti del centrodestra che non si sono espressi a favore dell’adesione di Campobasso nel progetto di sviluppo della rete dei tratturi, anche il consigliere Domenico Esposito (capogruppo in quota Forza Italia). “Siamo una città capoluogo che deve crescere e non può star fuori dalla governance di quello che sarà il progetto più importante per la nostra regione nei prossimi anni. La mia astensione – questa la spiegazione pervenuta ieri in sala consiliare – deriva dal mancato recepimento da parte del sindaco Gravina della mia richiesta di inserire da subito, nel documento istruttorio della delibera di consiglio che approva lo schema di accordo, la disponibilità da parte dell’ufficio tecnico del comune di Campobasso a star dentro la stazione appaltante, ritenendo troppo gravoso il compito per i dipendenti del comune di Campobasso già impegnati sul progetto della funicolare. Certamente trovo questa ragione incomprensibile in quanto Campobasso deve riscoprire la sua centralità amministrativa, commerciale e strategica rispetto all’intera regione”.

L’astensione resta per Massimo Sabusco un “voto contrario a quel centrodestra che oggi ha permesso a Campobasso di poter ottenere finanziamenti per la città”. “Chi si è astenuto al momento della votazione in sala consiliare – accusa – ha votato contro il centrodestra. Tutti quelli che vogliono fare i leader,  imparassero a leggere le delibere prima di fare simili valutazioni”.

Consiglio comunale Campobasso

Tolte le minoranze che rappresentano il governo regionale a Palazzo San Giorgio, anche gli esponenti del centrosinistra non hanno approvato lo schema di accordo per l’adesione di Campobasso al progetto sulla rete tratturale del Molise. “Abbiamo scelto la strada dell’astensione responsabile – dicono i consiglieri Chierchia, Salvatore, Battista e Trivisonno. Il lavoro importante e pregevole svolto dal comune capofila, Campodipietra, e da tutti i sindaci e i comuni promotori del progetto e l’occasione straordinaria di intercettare fondi per il nostro territorio non ci avrebbe mai visto votare contro, ciononostante abbiamo evidenziato come occorra visione, come si debbano pretendere altre risorse: i nostri territori sono, oggi, privi dell’indispensabile, viviamo di emergenze, dal dissesto idrogeologico alle gravissime carenze infrastrutturali, che si traducono in emergenze occupazionali e sociali. Una rete viaria e ferroviaria del tutto inadeguata costituisce il più grande degli ostacoli a qualunque tipo di sviluppo, non solo turistico. Avremmo voluto tempi più adatti, studi più approfonditi, spazi di confronto più ampi, risposte assai più puntuali dal sindaco Roberto Gravina e dalla sua maggioranza. Il Parco del Matese e il Parco delle Morge, neppure citati nei documenti istruttori del CSI, sono due realtà sulle quali, al contrario, bisognerebbe puntare focalizzando l’attenzione sulle straordinarie opportunità che potrebbero aprire – incalzano gli esponenti del Pd e della Sinistra per Campobasso. Aspettiamo la firma del CIS, aspettiamo da questa filiera istituzionale la stessa celerità di attuazione che è stata richiesta a noi minoranze fornendoci documentazione parziale e a ridosso del Consiglio”, la stoccata.