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Il Molise vara il Reddito di residenza: 700 euro al mese se apri un’attività in un piccolo paese

La proposta del consigliere di maggioranza Antonio Tedeschi ha avuto il via libera della Giunta regionale: subito pronti 473mila euro, proposta valida solo per i centri sotto i 2mila abitanti. “Così contrastiamo lo spopolamento e stimoliamo l’occupazione”

Il nome originario era ‘Reddito di residenza’, quasi come risposta all’arcinoto ‘Reddito di cittadinanza’. Poi, forse per non andare contro il governo che ha dovuto autorizzare l’utilizzo di questi fondi, la dicitura è stata accantonata. Ma la proposta resta: circa 700 euro al mese, 24mila euro in tre anni, per chi decide di trasferirsi in un piccolo paese del Molise aprendo un’attività lavorativa. Che sia un’impresa agricola o uno studio da commercialista, un negozio di abbigliamento o una falegnameria.

Le possibilità sono tante e a chiarirle nel dettaglio ci sarà la pubblicazione nelle prossime settimane sul Bollettino Ufficiale e sul sito web della Regione Molise. Ma intanto la Giunta Regionale molisana ha dato via libera allo schema di Avviso Pubblico per “l’accesso al Fondo in favore di soggetti che andranno a risiedere nei comuni con popolazione fino a 2000 abitanti”. Una proposta fortemente voluta dal consigliere regionale di maggioranza Antonio Tedeschi, promotore dell’iniziativa presentata insieme al governatore Donato Toma già lo scorso dicembre.

Cosa prevede la proposta? Che chiunque decida di trasferire la propria residenza in uno dei gli innumerevoli paesi molisani con meno di 2mila abitanti aprendo allo stesso tempo una partita Iva sul posto, potrà beneficiare di un importante contributo economico regionale. Ben 24mila euro totali in tre anni, circa 700 euro al mese.

Non è roba da poco. Potrebbe essere un’occasione per chi da Termoli decide di trasferire la propria attività a San Giacomo degli Schiavoni (meno di 1500 abitanti) o per un campobassano che decide di rischiare e buttarsi nel mercato fra i vicoli di Montagano (mille abitanti).

Ma in realtà la proposta guarda soprattutto fuori regione, a chi vive in zone limitrofe o grandi città e che stufo della vita stressante e dispendiosa attuale, scelga di scommettere sul Molise grazie a un contributo pubblico. La speranza dichiarata è anche di riportare in Molise una parte di quegli emigranti che ormai vive la propria regione solo a Natale o per le ferie d’agosto, ma per ragioni di lavoro ha scelto il Nord Italia, la Capitale o addirittura l’estero.

L’Avviso fa parte degli interventi previsti dal Protocollo d’Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Economia e Finanze e la Regione Molise del 26 giugno 2019. Sono state definite le modalità e i termini per la presentazione delle domande di contributi economici, suddivisi in tre annualità. Va subito chiarito che per ricevere i contributi si dovrà tenere aperta la nuova attività imprenditoriale per un minimo di cinque anni, pena la restituzione del denaro. Oltretutto, non occorre da subito aprire la partita Iva per poter presentare il progetto alla Regione.

«Per il 2019 – spiega Tedeschi – le risorse stanziate ammontano a 473mila e 855,18 euro. Il medesimo importo è attualmente previsto anche per il 2020 (nel caso in cui le domande risulteranno superiori alla disponibilità economica, cosa che ci auguriamo, si lavorerà per reperire altre risorse, così come già annunciato in conferenza stampa dal presidente Toma)”.

Consiglio regionale Molise

La concessione degli aiuti, per ciascun beneficiario, è determinata nella misura di 24mila euro per il triennio 2019/2021, suddivise in 8mila euro annue. “Si tratta di una misura molto importante – continua l’esponente dei Popolari per l’Italia – avente lo scopo primario di ripopolare i piccoli centri della nostra regione favorendo, al contempo, la loro rivitalizzazione economica e sociale. L’obiettivo dell’Avviso che molto presto sarà pubblicato sul Burm, infatti, è quello di attrarre residenti nei comuni molisani con meno di 2000 abitanti agevolando, mediante l’avvio di nuove attività commerciali, artigiane ed imprenditoriali in generale, una rigenerazione degli stessi”.

“Puntiamo – ancora Tedeschi – sui tanti molisani che vivono fuori regione e che intendono fare ritorno nella propria terra, ma anche sui non molisani che vogliono cambiare vita e magari godere della tranquillità e della salubrità del nostro meraviglioso territorio. Confido vivamente – conclude il consigliere Tedeschi –  nell’ampia partecipazione a questo Avviso Pubblico, un buon inizio per ripopolare i nostri piccoli comuni, importante punto di partenza per migliorare in essi servizi e qualità della vita”.

Interpellato da Primonumero.it, l’esponente della maggioranza di centrodestra confida che la misura ha un triplice intento: “Far crescere il numero degli abitanti contro lo spopolamento, creare nuove attività economiche e di conseguenza aumentare l’occupazione”. Da qui l’idea del ‘Reddito di residenza attiva’. “È un primo passo contro lo spopolamento, sappiamo che serve anche altro, ma l’apertura di nuove attività sarebbe un ottimo segnale per il territorio”.