Il dolore della guerra, il conforto della pace: la fotografia del maestro Tony Vaccaro sbarca all’ex Gil 

Il celebre artista italoamericano a Campobasso per presentare “Fotografie di una vita”, mostra di caratura internazionale promossa dalla Fondazione Molise Cultura e dal competente assessorato della Regione Molise. Volti di celebrità, il disastro dell’11 settembre è il dramma del secondo conflitto mondiale in scatti ricchi di pathos e di un fascino ammaliante: “L’uomo ha troppe cose importanti da fare per occuparsi delle guerre”. 

La meraviglia e il dolore, scenari ruvidi e dolcezza. La guerra e la morte; il ritorno alla vita, nella pace di un bacio.

La forza delle immagini, negli scatti di Tony Vaccaro, è talmente potente e lucida da riuscire a scandagliare il reale meglio di qualsiasi parola. E ieri (27 agosto) il celebre artista italoamericano ha salutato personalmente Campobasso da ospite d’eccezione, per l’inaugurazione della sua mostra “Fotografie di una vita”, evento fortemente voluto dalla Fondazione Molise Cultura e patrocinato dell’Assessorato al Turismo e Cultura della Regione, come dal progetto Patto per il Sud.

Ma quello in Molise, per Vaccaro, è stato più che altro un ritorno a casa. Lui, originario di Bonefro, non ha mai abbandonato il pensiero di questa terra. Arruolato nell’esercito statunitense da giovanissimo, visse con la macchina fotografica sempre addosso i drammi del secondo conflitto mondiale.

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“L’uomo ha troppe cose importanti da fare per occuparsi delle guerre, ma non ha ancora imparato la lezione di essere umano”,ha commentato Vaccaro dinanzi alla platea di Palazzo Gil.

Di quegli anni tormentati e dei tanti scatti catturati, resta impresso nella memoria quel bacio immortalato tra un soldato e una bimba: “Quella foto è diventata un’icona, ma in realtà è stata scattata prima che il conflitto finisse, appena dopo lo sbarco. A quell’epoca per salutarsi ci si scambiava tre baci, quando vidi quella bimba capii di avere dunque solo tre secondi per fare questa foto. Mi sono affrettato e così è nata la foto del bacio della liberazione d’Europa: la piazza in cui è stata scattata oggi porta il mio nome. Un grande onore per me e per l’Italia”.

A precedere la mostra – patrocinata anche dal Museo “Tony Vaccaro” di Bonefro – anche gli interventi del presidente della Regione Molise, Donato Toma e dell’assessore alla Cultura, Vincenzo Cotugno.

“Tony Vaccaro porta lustro alla nostra nazione e al Molise. Il 2019 – ha spiegato il governatore – è l’anno mondiale della fotografia e la Regione ha fatto una programmazione preziosa, con la fotografia dei grandi maestri: abbiamo cominciato con Steve McCurry e ora abbiamo l’onore di avere qui lei. Non c’è solo il valore delle opere esposte: la presenza qui di Tony Vaccaro è l’evento nell’evento. Il nostro sforzo – ha concluso Toma – va nel segno di un impegno che sappia attirare utenze anche da fuori regione. E tutto questo all’insegna di due principi: qualità e unicità del prodotto culturale. È un ulteriore salto di qualità, che ci proietta verso orizzonti nazionali e internazionali, perché la fotografia ci consente di tenere inalterati i valori di una memoria che altrimenti andrebbe persa. Grazie a chi, come Vaccaro, fa della fotografia un’arte”.

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“Tony Vaccaro, molisano doc, ha saputo regalarci il ritratto di un’Italia intera nel corso della sua rinascita dopo la guerra – ha aggiunto Cotugno – Quello di oggi è un evento internazionale che rende onore al Molise nel mondo”.

Presente all’appuntamento anche il presidente della Fondazione Molise Cultura, Antonella Presutti. “È un momento di grandissima emozione per tutti noi poter condividere la presenza di Tony Vaccaro. Lui ha un legame fortissimo con questa terra, che ci fa riflettere sull’importanza delle radici e su quella del proprio passato”.

“Scatti di una vita” sarà esposta fino al 6 ottobre a palazzo Gil: 100 fotografie – dalla seconda metà del secolo scorso fino alla tragedia dell’11 settembre – frutto della collaborazione del maestro Tony Vaccaro con i grandi magazine americani, nel corso della sua brillante carriera di fotoreporter.

La mostra sarà fruibile dal martedì al venerdì secondo i seguenti orari: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00. La domenica come nei giorni festivi, invece, si  osserverà solamente l’orario pomeridiano (17.00-20.00).