Giostre a RioVivo, “dopo anni di critiche centrodestra conferma e M5S non parla”

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Giostre di San Basso a RioVivo, ma il centrodestra e il Movimento 5 Stelle non erano fermamente contrari? Come mai il sindaco Roberti e la sua maggioranza hanno confermato la scelta tanto contestata in passato? Come mai il Movimento pentastellato non ha detto una parola, dopo aver fatto “tanto rumore” nelle scorse stagioni contro una idea ritenuta “scellerata”?

Il gruppo consiliare del Pd e di Vota x Te, rappresentati da Angelo Sbrocca, Manuela Vigilante, Oscar Scurti e Andrea Casolino, tutti amministratori di maggioranza nella precedente legislatura, sollevano domande sulla questione e rivendicano la bontà di una scelta sulla quale ora anche la nuova maggioranza sembra d’accordo.

“Un altro San Basso è arrivato e anche quest’anno per la gioia dei grandi e dei piccini sono arrivate le giostre, collocate nuovamente sulla spiaggia di Rio vivo, scelta quest’ultima presa dalla nostra amministrazione di centrosinistra, a partire dall’estate 2015, dimostrando la nostra lungimiranza su certe decisioni, prese sempre nell’interesse della collettività termolese. Se da una parte ci fa piacere constatare che la nuova amministrazione, che tanto ha criticato questa scelta durante il mandato amministrativo precedente, abbia deciso di continuare a mantenere il luna park sulla spiaggia di Rio vivo, dall’altra delle domande sorgono spontanee”.

“Come mai una scelta così “scellerata” – continuano i consiglieri di opposizione – oggi è stata sposata dalla nuova amministrazione? Come mai c’è il silenzio tombale da parte del M5s che anche oggi, come allora, siede nei banchi dell’opposizione (ma forse l’hanno dimenticato!) ? Proprio il rappresentante del M5s e gli altri consiglieri di minoranza del centrodestra, che oggi siedono nei banchi della maggioranza, presentarono un esposto, poi rivelatosi assolutamente infondato, nel quale si riteneva che l’iter amministrativo adottato fosse illegittimo e che potesse configurarsi addirittura l’ipotesi di danno ambientale in relazione al posizionamento temporaneo di materiale stabilizzato sull’arenile. Quindi, alla fine, nonostante i ripetuti e sterili attacchi, possiamo prendere atto che la nostra decisione di creare una nuova area appositamente dedicata al luna park, più sicura rispetto al porto e comunque in una zona centrale e facilmente raggiungibile, si sia rivelata “azzeccata”. Evviva San Basso, evviva la coerenza, evviva la nostra lungimiranza”.

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