Dramma sulla via Matris, i familiari del barista 56enne: “Un episodio di sfortunata casualità”

Ieri i funerali di Paolo Sangregorio, uomo stimato e apprezzato in città, nella chiesa di San Giovanni Battista. Intanto, i parenti chiariscono in una missiva indirizzata agli organi di informazione locali: “Il fatto di cronaca che ha coinvolto Paolo, provocandone la morte, è da ricollegarsi solo ed esclusivamente ad un episodio di sfortunata casualità e non, come si è voluto ipotizzare, ad atto autolesionistico”.

Un incidente, una tragica fatalità a causare la morte di Paolo Sangregorio. Con il passare dei giorni il quadro è sempre più chiaro. Così come precisato più volte dalla nostra testata, l’ipotesi accidentale ha rappresentato sin da principio l’indirizzo prevalente in ambito investigativo, secondo quanto rilevato dagli inquirenti.

Seppur in attesa degli esiti dell’autopsia, effettuata nei giorni scorsi nei locali dell’obitorio del “Cardarelli” di Campobasso per fugare ogni dubbio sulle dinamiche di quanto accaduto sulla via Matris, le indagini sul triste episodio hanno preso un indirizzo preciso: una sfortunata caduta avrebbe infatti causato la fine del barista 56enne, molto conosciuto e stimato in città. L’uomo sarebbe scivolato nel dirupo per circa 20-25 metri, prima di impattare contro il terreno, lungo il sentiero della collina Monforte. 

Ad allertare i soccorsi (118, vigili del fuoco e Polizia) un netturbino che era nei paraggi e che, stando alle prime ricostruzioni, ha sentito un urlo provenire dall’area verde che circonda il castello di Campobasso.

via Matris

Ieri i funerali, nella chiesa di San Giovanni Battista, con i cari e gli amici di sempre. 

E proprio i familiari del barista, nelle scorse ore, hanno inviato nelle redazioni giornalistiche una missiva per fugare ogni dubbio sulla dolorosa vicenda: “In riferimento alle notizie di stampa, diffuse negli ultimi giorni da organi di informazione locali, in merito all’incidente sulla collina Monforte di Campobasso, che ha visto protagonista sfortunato lo scomparso cinquantasettenne Paolo Sangregorio, i cui funerali si sono svolti ieri presso la chiesa San Giovanni Battista, i familiari, per porre fine agli equivoci e ai dubbi, provocati dalle comunicazioni diramate, precisano quanto appreso, al fine di tutelare l’immagine del proprio congiunto.

Il fatto di cronaca che ha coinvolto Paolo, provocandone la morte, è da ricollegarsi solo ed esclusivamente ad un episodio di sfortunata casualità e non, come si è evoluto ipotizzare, ad atto autolesionistico. Per il rispetto che si deve allo scomparso, persona degna di ogni positiva considerazione e dai trascorsi lineari e trasparenti, e a tutti i suoi parenti, amici e conoscenti che lo hanno stimato ed apprezzato, si invitano gli organi di informazione che hanno trattato la notizia, paventando qualche riserva sull’accaduto, a voler riportare correttamente e con evidenza quanto innanzi”.