Dopo 25 anni di viaggi e di storia, Cammina Molise per la prima volta a Campobasso: centro murattiano in festa fotogallery

“Cammina Molise” per la prima volta riesce a far tappa a Campobasso. Oggi la giornata conclusiva della venticinquesima edizione con numeri da capogiro. Centro murattiano addobbato per l’occasione e grande accoglienza da parte di cittadini ed associazioni. Un coinvolgimento straordinario che porta anche noi a camminare per le vie della città, con un grande bisogno di essere ripopolate.   

“Cammina Molise” per la prima volta a Campobasso dopo venticinque anni dal suo esordio. Da stamane la carovana dei 300 in visita al capoluogo di regione per la chiusura della manifestazione. Diciotto i paesi coinvolti, 90 i chilometri a piedi percorsi. Un gran finale per una sei giorni di successo. Un coinvolgimento straordinario confermato dai numeri e dal fatto che le adesioni – addirittura già in essere per l’edizione 2020 – sono talmente tante che per una questione di organizzazione devono essere addirittura bloccate.

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“Su trecento camminatori, settanta sono i molisani. Gli altri arrivano tutti da fuori regione e perfino  dall’Argentina, dall’Ohio, dall’Australia, dal Canada, dalla Bulgaria e dalla Norvegia”, racconta Michele Cianciullo, tra i primi sostenitori di “Cammina Molise” insieme all’ideatore Giovanni Germano e a Paolo Di Scienza. Mentre camminiamo per le vie del centro storico, tra una canzone e l’altra, Cianciullo si sofferma su un aspetto fondamentale della manifestazione, che è quello dell’aggregazione. “Cammina Molise è una formula particolare da spiegare, – dice – si deve solo vivere. Si cammina, si conosce il territorio, si canta, si balla e si diventa amici”. Con nostro stupore scopriamo che in venticinque anni Cammina Molise non è riuscita mai ad essere stata ospitata nel capoluogo di regione. “E’ la prima volta che veniamo a Campobasso – dice Cianciullo. – Con le amministrazioni non ci siamo mai riusciti ad organizzare. Quest’anno devo dire che c’è stata dimostrata molta disponibilità nell’organizzazione da parte del Comune”, osserva.

Nel frattempo continuiamo a camminare, fermandoci più volte nei vicoli di un centro murattiano straordinario, animato da persone in costume impegnate a riportare alla luce scene di vita dei primi del ‘900. Vicoli addobbati con coperte stese alle finestre dai residenti, accuratamente coordinati dall’Associazione Michelangelo Ziccardi. In sottofondo gli strumenti musicali e la voce di Paolo Morettini (presidente dell’associazione Centro Storico) nei luoghi più importanti della storia di Campobasso.

 

Per celebrare il venticinquesimo anniversario di “Cammina Molise”, la tappa conclusiva di oggi in città è stata intitolata “Giornata dei Borghi Molisani”, a testimonianza del profondo legame con il territorio e con le 136 realtà attraversate in questo mezzo secolo di viaggi e di storia. La giornata, organizzata in partnership con l’Associazione culturale “La Mantigliana – Cultori del Costume Campobasso”, è iniziata in Contrada Tappino con il raduno dei camminatori e con un prima tappa, in località Bosco Foce, per l’esibizione musicale in abiti medievali a cura del Trio “Tempus est Iocundum” composto da Walter Santoro, Laura di Rito e Rosanna Fanzo.

A completare il quadro delle rappresentazioni artistiche in località Bosco Foce, una estemporanea di pittura curata da Anita Mastropietro. Successivamente l’esercito dei camminatori si è mosso verso il sito di Fontanavecchia, sede di un antico lavatoio dove sono state rappresentate scene di vita quotidiana ambientate tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, con il coordinamento del Centro Anziani Monforte e dell’Associazione “Si può Fare” e con l’intrattenimento musicale a cura di Camillo Faraone. Da lì, percorrendo via Sant’Antonio Abate, sotto la guida storica di Paolo Morettini, i marciatori hanno attraversato le antiche strade del centro murattiano per poi recarsi al Castello Monforte dove sono stati accolti dai canti tradizionali intonati dal Gruppo Folcloristico “Polifonica Monforte”. Dopo la pausa pranzo conviviale al Mercato Coperto, oggi pomeriggio ai camminatori si aggiungeranno anche le delegazioni dei Comuni e delle associazioni culturali e popolari provenienti da tutto il territorio regionale, per giungere fino al momento culmine della giornata previsto in Piazza Municipio con gli interventi istituzionali e il taglio della maxi torta di venticinque metri in Piazza della Vittoria. Sarà lì il saluto finale con la consegna dei riconoscimenti ai partecipanti.