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Crisi politica, Tecla Boccardo (Uilm) richiama ai problemi molisani

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La crisi politica è in atto, e in Molise si discetta di scenari e prospettive invece di occuparsi seriamente dei problemi locali. Tecla Boccardo, segretaria regionale Uil, richiama alla responsabilità la classe dirigente locale. “L’importante, in questa fase, è che si faccia bene, evitando i toni da stadio e di eccessiva partigianeria. Che non si impapocchi una qualsiasi cosa pur di stare a galla per qualche settimana o mese. Che si faccia in fretta: i bisogni delle persone, le loro istanze, persino le paure di cui è stato nutrita la nostra comunità, non possono aspettare i tempi della politica politicata. Che non ci si dimentichi di noi e dei nostri problemi: il Consiglio regionale ha recentemente votato all’unanimità un documento di analisi, di proposta e di un percorso che non si può certo concludere qui. Anzi. Il Presidente Toma su questo si deve impegnare, altro che discettare degli scenari nazionali!”

“Ancora pochi giorni e le vacanze (per chi ha avuto la fortuna di farle) sono finite – continua Boccardo – ma i problemi, che ad inizio agosto abbiamo messo in fila, sono tutti là ad aspettarci: Gam, Ittierre, Zuccherificio, emergenza edilizia, cassa integrazione che scade, lavori di pubblica utilità da realizzare, ospedali da riqualificare con personale da stabilizzare e nuove immissioni, scuola che a breve riparte gonfia di precari ricerca ed università come volano di crescita anche in chiave locale, centri per l’impiego e formazione professionale che aspettano investimenti, precari del sistema regionale da stabilizzare, sviluppo industriale da accompagnare, tutela delle persone più deboli a partire dei nostri anziani delle misere pensioni, terziario, servizi e turismo da ripensare globalmente. E l’elenco potrebbe continuare.

Dalla Uil l’invito a Toma ad agire: “Cominciamo noi, ricominciamo da dove ci siamo lasciati a inizio agosto. Il sindacato è pronto a fare la propria parte e, vedrete, se ci muoveremo in modo raccordato e determinato, una svolta per il bene del nostro Molise la sapremo davvero imprimere. Poi ci confronteremo con le  istituzioni nazionali, incalzeremo il Presidente del Consiglio, chiunque esso sarà, andremo nuovamente e presto al Mise o dal Ministro del lavoro, cercheremo e reclameremo attenzione, interventi, aiuti. Ma consapevoli, almeno, che quanto di nostro diretto interesse ed alla nostra portata l’avremmo fatto, fino in fondo.”

Per quanto riguarda il ruolo nazionale, un invito anche al presidente Conte ad andare avanti con l’ordinaria amministrazione “e non si dimentichi l’importanza della sottoscrizione del Contratto Interistituzionale di Sviluppo per il Molise (manca poco, solo l’ultimo miglio, e la progettualità delle Amministrazioni comunali potrà trasformarsi in soldi veri, iniziative economiche serie, opportunità di investimento e di occupazione) e la necessità del varo del Decreto che consente in intervenire nelle più complicate situazioni di emergenza economica e occupazionale (ci sono anche interventi per gli ammortizzatori sociali dei quali centinaia di molisani aspettano la proroga).”

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