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Contro il caro-libri torna il mercatino dell’usato a Piazzetta Palombo

Tutti i giorni dalle 9 alle 13 escluso il fine settimana sarà ossibile recarsi nello storico sito del borgo antico per valutare la possibilità di risparmiare grazie all’iniziativa degli studenti

Ritorna il mercatino del libro usato a Campobasso, con l’intenzione di costituirsi mezzo di ammortizzazione dei costi della scuola, in mancanza di una legge regionale sul diritto allo studio in Molise che tuteli realmente gli studenti con finanziamenti mirati al welfare sociale di tutta la popolazione studentesca.

L’Uds è tutti i giorni in Piazzetta palombo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 (weekend escluso).

Il periodo di ritiro finirà il 2 settembre e fino al 15 settembre ci sarà il periodo di vendita, nel quale venderemo i libri al 50% del prezzo di copertina, l’80% del ricavato andrà al proprietario.

“Siamo gli studenti e le studentesse che in tutta Italia stanno organizzando e partecipando ai mercatini del libro usato – si legge in una nota dell’Uds – . Nonostante la scuola dovrebbe essere un diritto, dovrebbe essere accessibile a tutti come previsto dalla Costituzione, ci troviamo ogni anno a dover pagare in media tra i 500 e i 600 euro per i soli libri di testo (fonte: Federconsumatori). Questa spesa è eccessiva – continua la nota – per noi e le nostre famiglie” .

E quindi al governo chiedono il finanziamento di una Legge Nazionale per il diritto allo studio in modo da garantire la gratuità di totale dell’istruzione; l’attivazione in ogni regione del comodato d’uso gratuito per tutti libri di testo per tutte le classi, a prescindere dall’obbligo scolastico; l’attivazione di una discussione tra il Ministero dell’Istruzione, il Forum delle Associazioni Studentesche e le Consulte Provinciali degli Studenti, al fine di definire delle modalità di controllo pubblico dei prezzi, delle pubblicazioni e dei contenuti dei libri scolastici, al fine di contrastare la speculazione delle case editrici; la riscrittura di una legge regionale sul diritto allo studio e l’attivazione di processi di consultazione degli studenti e delle studentesse (e delle organizzazioni che essi costituiscono)tramite i canali di rappresentanza.