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Contratto di sviluppo, è scontro tra 5S e Pd. Gravina accusa: “Incoerenti”

La polemica tra M5S e centrosinistra è divampata durante l’ultimo Consiglio comunale in cui è stato approvato lo schema di accordo per lo “Sviluppo turistico lungo i tratturi molisani” per il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS). Il centrosinistra si è astenuto, muovendo numerose critiche alla maggioranza comunale. In primis la mancanza di una visione per la città di Campobasso, la poca capacità ad ottenere maggiori risorse dall’opportunità offerta dal Cis, l’errore di non inserire nulla che riguardi la rete ferroviaria e viaria, nonché la mancanza di discussione approfondita dei progetti nelle sedi istituzionali.

La replica del sindaco Roberto Gravina e della sua maggioranza non tarda ad arrivare. “Il Cis non rappresenta lo strumento politico ideale per risolvere la carenza di infrastrutture ed altre opere di completamento della visione di sviluppo del territorio regionale. Una dotazione economica di 220 milioni di euro, seppur cospicua, non può rappresentare la panacea di buona parte dei mali che attanagliano il Molise. La filiera istituzionale di cui il nostro gruppo è parte, seppur incompleta, succede a quella che per ben cinque anni ha visto il Governo nazionale, regionale e comunale sotto la guida dello stesso schieramento politico; ci chiediamo quindi se fossimo noi tanto distratti da non cogliere tutto questo fiorire di progetti e visione politica oppure se, evidentemente, il centrosinistra non è stato in grado di cogliere un momento politico propizio per capitalizzare e attualizzare tante idee”.

“Ogni intervento e progettualità finora promossi dalla nostra amministrazione – chiarisce il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle – è assolutamente in linea e sinergico rispetto alla proposta programmatica che evidentemente i cittadini hanno apprezzato lo scorso 9 giugno. Interventi e progettualità che sono tra l’altro in sinergia con interventi e progetti che la stessa amministrazione Battista, che ora ci critica, aveva promosso nei cinque anni da poco trascorsi (Strategia Area Urbana, Bando Periferie). I tempi e le modalità, dettate dall’urgenza di subentrare in corsa in un processo avviato mesi prima, hanno chiaramente imposto l’accelerazione dei momenti di discussione e deliberazione al fine di rispettare le tempistiche nell’ambito dei CIS”.

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L’amministrazione Battista ha deliberato fino al giorno prima delle elezioni comunali dello scorso maggio. Un elemento che fa tremare il sindaco Gravina sulla sedia quando viene accusato di mancata condivisione dei progetti.  “Campobasso era partner del progetto “Sviluppo Turistico Lungo i Tratturi Molisani” già prima della nostra elezione, quindi già ai tempi dell’amministrazione Battista che ha deliberato fino al 25 maggio, – tuona Gravina – a dimostrazione del fatto che nel progetto Cis e nel progetto di Campodipietra in particolare, non ci avevano mai, fino in fondo, creduto. Con buona pace del buon senso e della “visione” di cui oggi parlano. Nelle loro dichiarazioni i quattro consiglieri del centrosinistra, hanno rilevato altresì la mancanza di riferimenti al Parco Nazionale del Matese così come al Parco delle Morge Cenozoiche. Posto che come amministrazione comunale, siamo subentrati in corsa e a progetto già presentato (nel corso della loro amministrazione, occorre ripeterlo), ricordiamo ai quattro consiglieri (Battista, Chierchia, Salvatore e Trivisonno) che l’iter istitutivo del Parco Nazionale del Matese è ancora in itinere e registra pesanti rallentamenti non certo per nostra imperizia o lassismo del Movimento 5 Stelle (sia come gruppo politico comunale che regionale). Per quanto riguarda il Parco delle Morge Cenozoiche, invece, occorre ricordare, che la legge regionale istitutiva del suddetto (di cui tra l’altro Campobasso non è parte, come non lo è in quello del Matese) è rimasta per anni bloccata sulla scrivania degli assessori regionali durante la passata amministrazione regionale (guarda caso propria in quota PD). Ci chiediamo, quindi, quale opportunità ha il rilevare l’assenza di visione rispetto a strumenti (i due parchi) su cui tra l’altro come Comune di Campobasso non abbiamo giurisdizione alcuna, così come il denunciare la ristrettezza delle tempistiche su processi decisionali che avrebbero dovuto vedere la loro amministrazione pienamente coinvolta, partecipe e propositiva. Evidentemente, – chiude il Movimento 5 Stelle – lo sviluppo territoriale in chiave turistica ed attrattiva non rappresentavano e non rappresentano una priorità politica per i quattro consiglieri del centrosinistra”.