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Bocconi per strada: “Ammazzati 6 cani in una settimana. E rischiano pure i bimbi”

Uccisi sia animali di proprietà che randagi. I cittadini fanno appello al Comune e sono decisi a rivolgersi ai carabinieri. "Questa storia va avanti da anni, speriamo non muoia qualche persona"

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È una sorta di strage di cani, sia randagi che di proprietà, quella che starebbe avvenendo a Rotello in questi giorni. La segnalazione arriva da un amante degli animali che ha perso il proprio fido qualche anno fa, probabilmente proprio perché avvelenato.

La storia a quanto pare si starebbe ripetendo in questi ultimi giorni di estate. “Nell’arco di una settimana sono morti 5 o 6 cani” assicura Armando Marcucci, cresciuto in paese, dove oggi vive la sua famiglia e lui torna quando può. Il giovane mostra la foto di alcuni bocconi di carne posizionati su piatti di plastica lasciati lungo le strade di Rotello.

“Sta succedendo una cosa che si ripete da anni” dice Armando. “Parliamo di avvelenamento dei cani sia randagi che non, ma sempre esseri viventi. Ci sono piatti di carne in giro con del veleno e nessuno li rimuove. Addirittura sono stati lasciati in villa comunale dove oltre ai cani ci sono i bambini che giocano lì e speriamo che non raccolgono nulla da terra”.

Da parte sua e di diversi altri residenti un vero e proprio appello al Comune e al sindaco Michele Miniello. “Chiediamo un’azione celere da parte dell’Amministrazione comunale per pulire il paese da questi piatti pieni di bocconi con del veleno”.

Inoltre molti dei proprietari dei cani che sarebbero morti a causa del veleno ingerito avrebbero annunciato l’intenzione di rivolgersi ai carabinieri, anche perché ci sarebbero tutti gli elementi per delle responsabilità penali. “Quando è successo a me sei anni fa – rivela Armando – mio padre presentò denuncia contro ignoti ma purtroppo da allora la situazione non è cambiata”.

“Io sono la padrona di Tex, l’ultimo (per ora) delle vittime in questione. Nel mio paese da anni si verifica questo fenomeno, ma o per omertà, o perché gli assassini in questione sono di una scaltrezza incredibile, non si riesce a venirne fuori e a prendere seri provvedimenti” scrive Federica Berardi, una delle persone colpite dal lutto dell’animale di compagnia.

Nonostante il dolore, ha scelto di esporsi per chiedere che cessi questa barbara operazione. “Il veleno usato (principalmente il veleno dei girasoli, estremamente letale per ogni forma di essere vivente) viene messo in polpette, wrustel e altri cibi appetibile ai cani, in seguito il composto viene “smistato” in tutto il paese, nei pressi di case in cui vivono cani, in villa comunale, villa dove giocano delle creature, dei bambini curiosi che dove hanno gli occhi hanno le mani”.

tex cane

Anche secondo lei “il problema persiste ormai da anni, e via via è divenuto più intenso, più sfrenato. Spero che non si debba aspettare qualche vittima umana per prendere provvedimenti”.

Secondo il giovane Armando a Rotello “la gente tiene molto agli animali e si organizzano anche delle collette per il canile di Piedimonte Matese e ogni mese doniamo quello che possiamo. Quasi ogni famiglia ha un cane e spesso diamo da mangiare anche ai randagi. Pensate che la mia famiglia ne ha portati alcuni anche dalla veterinaria di fiducia a Larino”.

Proprio per questo la strage che sta avvenendo è un colpo al cuore per chi ritiene il cane il miglior amico dell’uomo. “Conosco persone che hanno perso il proprio cane dopo tanti anni vissuti insieme. Per questo chiediamo aiuto per fare luce su questa faccenda e per mettere fine all’uccisione degli animali”.

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