Badanti in nero o abusive: blitz notturno del Nas all’ospedale Cardarelli

Serata di controlli per i militari guidati dal comandante Di Vito che hanno ispezionato le corsie per appurare la presenza di personale non autorizzato (oltre a quello sanitario) e dedicato all'assistenza privata dei malati ricoverati nei reparti di Medicina, Urologia, Ortopedia, Chirurgia del nosocomio di Campobasso. Venticinque le persone controllate: la loro posizione è al vaglio degli investigatori che nei prossimi giorni estenderanno le verifiche negli altri presidi regionali.

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Si sono presentati di sera nei corridoi dell’ospedale Cardarelli di Campobasso per controllare la presenza di personale sanitario non autorizzato, al di là di medici, infermieri e operatori sociosanitari. I Carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità dell’Arma) hanno ispezionato da cima a fondo numerosi reparti del nosocomio di contrada Tappino – Medicina, Urologia, Ortopedia, Chirurgia – creando anche un po’ di subbuglio tra chi in quel momento era nel presidio.

Attenzionati tutti reparti in cui l’assistenza notturna dei pazienti è a volte ‘delegata’, oltre che ai familiari dei degenti, a badanti in nero o abusive che non hanno vincoli di parentela con gli ammalati.

La presenza di personale non autorizzato in corsia è stata accertata la scorsa notte (29 agosto) dai militari: venticinque le persone identificate, la cui posizione è attualmente al vaglio degli investigatori che stanno svolgendo tutti gli approfondimenti per delineare i contorni dei singoli casi.

Il Nas sta appurando l’inquadramento di chi si dedica all’assistenza notturna dei malati, se ad esempio tra queste ci sono persone incompatibili, ossia che di giorno sono impiegate come dipendenti pubblici e di notte, magari per arrotondare lo stipendio, svolgono tali mansioni. Oppure si sta verificando se tra le badanti ci sono persone svolgono in nero tali mansioni, percependo addirittura pure sussidi in caso di disoccupazione come il reddito di cittadinanza.

Dai primi accertamenti sembra che qualche posizione irregolare sia stata già accertata: le indagini stanno andando avanti a ritmo serrato. Per il momento non ci sono denunce, ma l’esito degli accertamenti potrebbe riservare qualche novità nei prossimi giorni.

I controlli inoltre saranno estesi anche negli altri ospedali della regione per contrastare una pratica diffusissima, ma sommersa, che in Molise probabilmente si è radicata ancora di più a causa della carenza cronaca di operatori sociosanitari e infermieri nei reparti. Purtroppo però spesso ci si affida a personale che abusivamente offre le proprie prestazioni alla famiglia del degente.

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