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Ancora guai per il bullo di via Quircio, è indagato anche per danneggiamento all’istituto “Marconi”

Il giovane, 20 anni, soltanto lunedì era stato destinatario di una misura cautelare in carcere per i furti commessi a Campobasso. Ora deve rispondere anche dei danni provocati al Tecnico industriale

Ancora guai per Nicolas Bellavia, il 20enne di origini siciliane ma da anni residente a Campobasso che l’altro giorno è stato rinchiuso nel carcere di Agrigento dove si trova attualmente perché presunto autore di alcuni furti commessi nelle case e negli esercizi commerciali del capoluogo.

Giovedì la squadra mobile, su delega della procura della Repubblica, ha proceduto a notificare al giovane un avviso di concluse indagini in un procedimento che lo vede indagato con altri per danneggiamento aggravato.

L’episodio oggetto del procedimento risale al maggio del 2018, quando Bellavia insieme ad altre persone, aveva intenzionalmente lanciato pietre contro le finestre dell’Istituto scolastico “Marconi” di Campobasso, rompendo il vetro di una finestra posta al piano rialzato.

Il giovane solo il giorno prima era già stato destinatario di un’ordinanza di aggravamento della  misura  cautelare  per tentata  estorsione e minacce,  emessa dal Gip del Tribunale  di Campobasso su richiesta del procuratore della Repubblica Nicola D’Angelo, e tratto in arresto dalla

Squadra Mobile in esecuzione di misure cautelari emesse nei suoi confronti, essendo stato ritenuto responsabile, con altri, di numerosi furti commessi in questo capoluogo.