Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Massacrato di botte perchè scambiato per un vigile, denunciato l’aggressore: è un turista di 50 anni

Ha una identità l'uomo che lo scorso 6 agosto aggredì brutalmente Luca Bottardi, operatore ecologico in servizio a Campomarino, scambiandolo per l'accertatore delle soste che gli aveva dato una multa per l'auto parcheggiata in divieto. Una vicenda, raccontata da Primonumero.it, che aveva suscitato grande interesse nell'opinione pubblica e mosso a una condanna unanime la popolazione. I carabinieri di Termoli, intervenuti subito su richiesta della stessa vittima, hanno ricostruito l'accaduto e denunciato il turista del Trentino Alto Agide, 50 anni, per lesioni e violenza.

Ha un volto e una identità l’aggressore di Luca Bottardi, che il 6 agosto scorso è stato picchiato selvaggiamente in via Kennedy, Campomarino lido. L’uomo che lo ha aggredito, che si è scagliato contro di lui con violenza inaudita, come  gli stessi carabinieri riferiscono nel rapporto investigativo, è un turista residente in Trentino Alto Adige, che si trovava in vacanza con la famiglia nella località molisana. Ha 50 anni e nessun precedente penale, ma ora dovrà rispondere davanti alla giustizia di lesioni personali e violenza privata.

Queste le ipotesi di reato per le quali i Carabinieri della Compagnia di Termoli, intervenuti con la gazzella della sezione radiomobile coordinata dal tenente Pica, lo hanno denunciato. Denuncia scattata al termine di una attività investigativa agevolata dalla denuncia della vittima, che con grande coraggio e lucidità ha fornito un racconto dettagliato di quello che gli è capitato, peraltro in un orario “di punta” e in una strada trafficata, quindi alla presenza di diversi testimoni, alcuni dei quali hanno collaborato. Ed è stato anche questo ha consentito di risalire senza incertezza al nome dell’aggressore che, come primonumero.it ha raccontato in una intervista esclusiva allo stesso Luca Bottardi, è stato mosso da un errore di persona.

luca bottordi

Il cinquantenne infatti aveva appena preso una multa per divieto di sosta quando ha notato Luca Bottardi, operatore ecologico per la Ecocontrol di Campomarino, con il tablet in mano. “Mi ha scambiato per il vigile urbano o l’ausiliare del traffico che lo aveva multato” aveva raccontato la vittima, in una versione che è stata confermata dagli stessi carabinieri, i quali parlano di “motivazione assurda per tanta violenza, riconducibile a un errore non scusabile sotto alcun punto di vista di persona. Il destinatario dell’aggressione – aggiungono – doveva essere un ausiliario del traffico che poco prima aveva sanzionato l’autore del gesto per una infrazione al codice della strada”.

Il 50enne, turista trentino che soggiornava a Campomarino con la famiglia per un periodo di relax, ha immaginato che Luca, con il tablet in mano e intento a scattare delle foto alla vicina Ecoisola, fosse un vigile, lo stesso che lo avevamo multato perché la sua auto era parcheggiata in divieto. E così lo ha aggredito alle spalle e lo ha picchiato selvaggiamente urlandogli contro: “Sei stato tu a darmi la multa”.

Quindi, sotto gli occhi di diverse persone, ha detto qualcosa che Luca non ha capito ed è entrato in un’abitazione vicina. Dalla targa dell’auto, che è stata fortunatamente presa, e dal numero civico dell’appartamento dove l’uomo è rientrato, sono partite le indagini. I carabinieri hanno iniziato a lavorare immediatamente a questo caso, mentre l’operatore ecologico è stato preso in carico dall’ospedale San Timoteo per una frattura del canale uditivo e varie escoriazioni e ferite.

Ora ha ripreso a lavorare e ha ringraziato i Carabinieri per la risposta avuta perché finalmente è stato dato un nome alla persona che gli ha riservato un trattamento simile e che ora risponderà davanti ai magistrati di quello che ha fatto. La compagnia dei Carabinieri di Termoli sottolinea l’importanza di questa segnalazione e anche la sua tempestività, fattori determinanti per le indagini, invitando chiunque “a non girarsi dall’altro lato perché il prossimo potremmo essere noi”.