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Aggredito e picchiato a sangue da un turista che trova una multa sull’auto. Scambiato per un vigile, ha una lesione al condotto uditivo

Luca Bottardi, operatore della Ecocontrol Differenzia, massacrato di botte da un turista pugliese in vacanza a Campomarino lido che ha creduto fosse l’ausiliario del traffico che gli aveva appena fatto una contravvenzione per sosta abusiva. L’aggressione in pieno giorno e pieno centro, alla presenza di numerosi testimoni. La vittima ha riportato una frattura del canale uditivo, ferite ed escoriazioni. I carabinieri stanno procedendo all'identificazione dell’aggressore: dovrebbe trattarsi di un pregiudicato di San Severo.

Mercoledì mattina, 7 agosto. Luca Bottardi è appena uscito dall’ospedale di Termoli dopo una visita dall’otorino. “Ho una frattura del canale uditivo, ci vorrà tempo per guarire”. Secondo passaggio in ospedale in meno di 15 ore. Ieri pomeriggio è stato portato da un’ambulanza nel Pronto soccorso del San Timoteo sanguinante e sotto choc. E’ stato aggredito alle spalle, scaraventato a terra e riempito di pugni da un uomo che lo ha scambiato per l’ausiliario del traffico che gli aveva fatto una multa per sosta vietata.

Campomarino lido, pieno giorno, pieno centro. Una storia di una prepotenza inaudita quella che si è consumata ieri pomeriggio – martedì 6 agosto – in via Kennedy, tra frotte di bagnanti di ritorno dal mare, gente in bicicletta e famiglie a passeggio.

Luca, lei stava lavorando quando è stato aggredito?

“Esatto. Erano circa le ore 18, avevo il mio tablet che ora è rotto, perché durante l’aggressione si è frantumato, e stavo facendo fotografie all’isola ecologica della ditta per la quale lavoro”.

Cosa ricorda di quei momenti?

“Un uomo che mi osservava mentre giravo nei pressi della sua auto, sulla quale c’era una multa perché non aveva messo il tagliandino per la sosta blu. Ma questo l’ho ricostruito dopo. Lì per lì ricordo solo che c’era questo personaggio, che evidentemente mi ha scambiato per un ausiliare del traffico, perché avevo il tablet e la maglietta con un logo, quella della ditta Econcontrol. Stavo scattando delle foto quando mi ha aggredito alle spalle e mi ha scaraventato a terra”.

Così, senza preavviso?

“Me lo sono ritrovato alle spalle, mi ha gettato a terra e ha pensato bene di massacrarmi di botte. Con una mano mi teneva fermo e con l’altra mi prendeva a pugni in faccia”.

E’ scioccante.

“E lo dice a me? Io non ho nemmeno avuto il tempo di chiedergli ‘perché mi stai facendo questo?’ Non ho nemmeno avuto il tempo di reagire. Meno male che eravamo in una zona con parecchie persone che mi hanno soccorso e me lo hanno tolto di dosso, perché se fossimo stati in una zona isolata non so come sarebbe finita. Quindi meno male che è accaduto in una zona frequentata e piena di gente”.

Come sa che lo ha scambiato per un vigile o qualcosa del genere?

“All’inizio non ho ricollegato l’aggressione alla multa, ma l’ho capito quando mi ha picchiato continuando a urlarmi ‘tu mi hai dato la multa’. Io ho avuto solo la forza di provare a ripararmi la faccia con la mano, che infatti mi fa male”.

Poi che fine ha fatto l’uomo?

“L’ho visto entrare in un’abitazione vicina. Mi ha guardato male e mi ha detto qualcosa in dialetto che io non ho capito”.

 

Luca Bottardi, 54 anni, è bresciano, arriva dal nord e vive a Campomarino da 5 anni. Lavora con la EcocontrolGsm di Fausto Di Stefano, società specializzata in progettazioni e soluzioni per la raccolta differenziata e il riciclo. E’ conosciuto dai cittadini di Campomarino, e sono tanti ad apprezzare il suo lavoro e il suo impegno quotidiano per un paese più pulito. Tantissimi i messaggi di solidarietà che gli sono arrivati su facebook. Su whatsapp no, perché il tablet è stato distrutto durante l’aggressione e Luca è anche senza telefono.

Ha raccontato l’episodio ai Carabinieri?

“Sì, ho detto loro anche il numero civico dove l’ho visto entrare, inoltre avevano la targa dell’auto. Sono stato io a chiamare i carabinieri, mentre l’ambulanza che mi ha trovato sanguinante a terra mi portava in ospedale. I carabinieri mi hanno detto che mi avrebbero raggiunto al Pronto Soccorso, poi però non li ho visti ma credo che a breve ascolteranno di nuovo e nel dettaglio il racconto”.

Interpellati da Primonumero.it, i carabinieri confermano di stare lavorando a questo caso, e di essere in fase di identificazione dell’uomo, per il quale Luca Bottardi ha anche una descrizione: “Tra i 40 e i 50 anni, età indefinibile, palestrato e tatuato”.

Stamattina lei è tornato in ospedale?

“Sì, dovevo fare una medicazione e una visita dall’otorino. Ho una frattura del condotto uditivo, ferite al naso, agli occhi, lividi ed escoriazioni anche su braccia, torace e gambe”.

Da quello che si dice in paese questo personaggio è un pregiudicato di San Severo, Foggia, che viene in vacanza al lido.

“Sì, ho sentito dirlo. Beh, mi auguro che la giustizia faccia il suo corso. Io non ho paura di parlare, e ora sono contento di poterlo fare. Me la sono vista brutta, poteva andarmi peggio. Mi creda, ho rischiato un infarto: sono anche cardiopatico e ho un bypass impiantato”.