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Acqua ridotta del 70% e non si sa quando verrà riparato il guasto: rischio emergenza sanitaria, chieste autobotti

Il problema all’elettropompa nell’impianto di sollevamento di Guglionesi non è stato risolto né si sa quando questo avverrà. Ai Comuni di Guglionesi, Petacciato, Montenero di Bisaccia e San Giacomo degli Schiavoni sta arrivando un flusso idrico inferiore al normale del 70 per cento. Per questo se le cose non cambieranno migliaia di persone rischiano di rimanere senz’acqua provocando una emergenza inimmaginabile nell’ultimo fine settimana di agosto

L’elettropompa nell’impianto di sollevamento di Guglionesi non è stata riparata e va sostituita. Per farlo, ci vorranno ore, se non giorni. Non si sa, né Molise Acque l’ha comunicato, lasciando nell’incertezza e abbandonati nella crisi più nera di questa estate quattro Comuni del Basso Molise dove da ieri l’acqua arriva razionata, con un flusso inferiore al normale del 70 per cento circa. Adesso i sindaci iniziano a chiedere le autobotti alla Protezione civile.

Questo, in assenza di chiarezza da parte di Molise Acque sui tempi di riattivazione dell’impianto di sollevamento di Guglionesi sta mandando in emergenza Guglionesi, Petacciato, Montenero di Bisaccia e San Giacomo degli Schiavoni dove migliaia di persone attendono l’ultimo fine settimana di agosto e rischiano di trascorrerlo senza acqua nei locali e nelle case.

La situazione è critica – conferma Mario Bellotti, primo cittadino di Guglionesi -. Abbiamo dovuto chiudere l’erogazione di acqua anche nel centro abitato, oltre che nelle contrade. Purtroppo il serbatoio è vuoto e dobbiamo riempirlo un po’. Attualmente il flusso in entrata è inferiore al normale del 50-70% circa”.

Emergenza che si avvicina anche a Petacciato, dove il sindaco Roberto Di Pardo ha chiesto più volte delucidazioni a Molise Acque, senza però trovare chiarimenti non tanto sull’orario, quanto sulla data in cui il guasto verrà riparato e l’acqua tornerà regolare. “Se continua così a metà pomeriggio saremo senz’acqua. Siamo all’ultimo week end di agosto, ci sono migliaia di persone sulla costa e rischiamo di non poter garantire l’acqua”.

Via social ha poi aggiunto: “La Molise acque, dopo aver ridotto il flusso idrico di due terzi, non ha ancora comunicato la data di ripristino. Pertanto dalle ore 23 ci sarà chiusura totale fino alle ore 7 di domani mattina.
Potremmo iniziare ad avere disagi già nel tardo pomeriggio perché il livello del serbatoio scende inesorabilmente.
Si chiede la massima collaborazione : utilizzare l’acqua solo ed esclusivamente per uso domestico. Evitare di innaffiare orti e giardini. Evitare ogni qualsiasi forma di spreco”.

Intanto è stato sollecitato un intervento più rapido possibile, interessando della vicenda anche l’assessore regionale Vincenzo Niro. A quanto pare in queste ore Molise Acque starebbe valutando i preventivi per l’acquisto di una nuova elettropompa. Se così fosse, tralasciando ogni giudizio sulle 24 ore trascorse inutilmente, vorrebbe dire che i tempi saranno ancora molto lunghi per tornare alla normalità.

Questo accentua la crisi. “Saremo costretti a soluzioni alternative, penso alle autobotti della Protezione civile” anticipa Bellotti. L’emergenza idrica potrebbe perciò tramutarsi in emergenza totale, mettendo in crisi non solo le attività commerciali ma soprattutto residenti e turisti impossibilitati persino a lavarsi con acqua corrente.

La richiesta di autobotti è stata inviata nel primo pomeriggio anche dal primo cittadino di Petacciato, Roberto Di Pardo, alla Protezione civile. Nella missiva si chiede infatti “l’intervento di una autocisterna da posizionarsi su Viale Pietravalle, al fine di consentire alla popolazione di approvvigionarsi di acqua, sin quando l’emergenza non sarà rientrata”.

Autobotte che già da un paio di giorni era stata inviata per Montenero di Bisaccia, in particolare alla Costa Verde.