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Via Canada allo sbando tra marciapiedi impraticabili, buche e vegetazione selvaggia foto

Via Canada o Amazzonia? È questa la domanda che si pongono alcuni residenti del quartiere che affaccia su Piazza del Papa a Termoli e che denunciano uno stato di abbandono che perdura “da almeno 20 anni”. Qui a farla da padrone è l’assenza totale di manutenzione ordinaria che ha permesso alle piante di rovinare il percorso pedonale: i marciapiedi risultano infatti impraticabili a causa delle radici che, penetrando l’asfalto, lo hanno rialzato in diversi punti, obbligando i pedoni in transito a scendere e percorrere la strada destinata ai mezzi motorizzati.

Passeggiare in zona, magari mano nella mano con il proprio figlio mentre lo si accompagna alla scuola d’infanzia che sorge proprio su via Canada, è un vero e proprio inferno: la via somiglia più ad un percorso di guerra, dove si gira armati di tanta pazienza, attenzione ed una buona dose di fortuna, che ad un marciapiede che dovrebbe fungere da porto sicuro contro le auto di passaggio. Sono diversi i punti in cui sono saltate le grandi mattonelle in ceramica bianca che limitano i marciapiedi, già sofferenti a causa di alcune spaccature causate dalla vegetazione.

È proprio la flora a creare le maggiori preoccupazioni: dopo aver invaso i vasi dove sono posizionati gli alberi, le erbacce si sono impossessate, quasi completamente, dell’intera zona pedonale, aggredendola e ricoprendola per buona parte della sua ampiezza. Impossibile pensare di percorrere il tratto a piedi, figurarsi con un passeggino o con una carrozzina. Senza considerare che questo verde incolto rappresenta il rifugio perfetto non solo per i rifiuti, frutto dell’inciviltà umana, ma anche per topi, zecche e pulci.

Nemmeno i tombini sembrano avere vita facile: gli scoli per le acque piovane sono completamente ricoperti di verde e foglie, impendendo il naturale flusso dell’acqua nei periodi a più alta intensità di pioggia, mentre il chiusino, più comunemente definito tombino, risulta rialzato da un lato. Non se la passa meglio la strada destinata alle vetture ben costellata da buche e ‘rattoppi’ di asfalto ormai saltato, divenendo rugosa.

A completare il quadro, non proprio roseo, c’è il problema della vegetazione selvaggia che ha avvolto, come in un caldo abbraccio, i pali della luce, creando non poche preoccupazione tra i residenti della zona, allarmati dal pericolo degli incendi che si potrebbero innescare da questo contatto: “La cosa grave – scrive un residente a Primonumero.it – È che in questa via ci sono una scuola d’infanzia e l’Istituto Alberghiero, rendendo la strada ampiamente trafficata oltre che pericolosa per un bambino che potrebbe farsi male cadendo rovinosamente mentre cammina per andare a scuola”.

Le speranze del quartiere sono ora riposte nelle mani dell’amministrazione comunale targata Francesco Roberti a cui va l’appello: “Speriamo che questa nuova giunta – conclude la lettera – Adotti un cambio di passo iniziando a puntare sulla sistemazione e l’ammodernamento della città, tralasciando il tunnel. Basta poco, vista l’esigua grandezza della città, per renderla una piccola bomboniera di cui fregiarsi davanti ai turisti”.