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Una folla commossa per l’addio a Domenico Fratianni. “Era il pittore di Dio”

Amici, parenti ed esponenti della società civile presenti nella chiesa di Sant'Antonio dove si sono svolte le esequie dell'artista morto ieri (8 luglio). La figlia Annalisa ne ha ricordato "il rigore morale, l'entusiasmo per la vita, la passione per l'arte", mentre padre Lino ne ha sottolineato "la statura etica e morale".

“La via della bellezza è una delle strade privilegiata per arrivare a Dio” e Domenico Fratianni “era il pittore di Dio”. Parole che hanno accarezzato il cuore infranto della moglie e dei figli quelle che padre Lino Iacobucci ha pronunciato dall’altare. E’ stato lui a celebrare i funerali dell’artista morto ieri (8 luglio) a Matera un paio di settimane dopo essere stato colpito da un malore proprio dopo l’inaugurazione della mostra allestita nella capitale europea della cultura 2019.

funerali Fratianni

La chiesa di Sant’Antonio di Padova a Campobasso, che ha accolto l’ultimo saluto al maestro, era gremita: parenti, amici, esponenti della società civile hanno voluto partecipare ai funerali, abbracciare e dare un abbraccio di conforto alla moglie e ai figli Gerardo e Giuliana. Seduti tra i banchi Rosa Socci, Tonino Bussone, Nicolino de Sanctis, Antonio Campa, Mauro Carafa, il dottore Felice di Donato, la preside Rossella Gianfagna, don Vittorio Perrella. Mentre hanno preferito seguire la celebrazione in piedi il professore Gennaro Ventresca, amico da 50 anni di Fratianni, e Michele D’Alessandro. Presente anche Raffaele Di Risio, storico calciatore del Campobasso calcio, di cui l’artista era un appassionato tifoso.

Fratianni è stato un artista apprezzato in Molise per “la sua statura etica e morale, oltre che per le sue opere. Ci mancherà, ci mancherà tanto”, ha scandito padre Lino che qualche anno fa ha celebrato i 50 anni di matrimonio del pittore e della moglie. “Vogliamo esprimere al maestro il nostro ringraziamento per i tanti giovani che ha introdotto alla conoscenza del bello. A me mancherà il messaggio che sui social (che aveva scoperto nonostante l’età) mi mandava a Natale e Pasqua, riusciva sempre a precedermi”, il ricordo del sacerdote.

“A Dio ha sempre creduto e chiesto ispirazione. C’è una via privilegiata con cui si riescono a esprimere i sentimenti: le arti”. Per questo, “Domenico è stato pittore di Dio. Maestro carissimo, non ti dimenticheremo”.

La figlia Annalisa, con la voce ferma ma commossa, ha letto poi un breve ricordo ricordandone “l’onestà, il rigore morale, l’entusiasmo per la vita passione per l’arte” e dedicando al padre una poesia di Alfonso Gatto. “Non ha mai distolto da noi il suo sguardo rassicurante, gli dico grazie per tutto ciò che ci ha dato a piene mani, per averci indicato la strada della bellezza”. Poi il figlio Gerardo che ha sottolineato: “Ci ha lasciato qualcosa di grande. Il suo cuore si è fermato il 22 giugno a Matera, era felice in mezzo ai suoi quadri. Poi con un colpo di teatro come un grande artista è andato via improvvisamente. Mi mancherà tutto di lui”.

Infine il professore Ventresca, che all’altare ha tratteggiato un ricordo delicato: “Non l’ho mai sentito dire una parolaccia”. Ma soprattutto, ha detto, “la sua arte resterà per sempre”.

Ai funerali era presente anche il presidente Piero Di Cristinzi. Il Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti si è stretto “con affetto alla famiglia del Maestro Domenico Fratianni da sempre amico del Comitato, presente in ogni evento importante, che ha saputo rappresentare il mondo del calcio in ogni sua tela facendo trasparire in esse il suo animo nobile. Un forte segno ha lasciato nel nostro mondo e non solo, la mostra dei suoi lavori a tema organizzata in occasione della cerimonia per i vent’anni del Comitato Regionale. Davanti alle sue opere – si legge in una nota – sempre un vivo ricordo sempre un sentito grazie”.