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Una bottiglia di vetro in cambio di quella in plastica: l’iniziativa di Legambiente contro i rifiuti fotogallery

Quanti rifiuti di plastica finiscono annualmente nei nostri mari e sulle nostre tavole? Tra 8 e 12 milioni di tonnellate che, indirettamente, arrivano nelle nostre bocche e nei nostri stomaci. Per questo Legambiente promuove, anche quest’anno, la campagna ‘Usa e getta? No grazie’ con cui i volontari regalano una bottiglia di vetro in cambio di una di plastica

Sognare spiagge e città pulite potrebbe non essere più solo un sogno, ma divenire presto realtà: è chiaro che la consapevolezza e l’educazione ambientale dovranno contribuire in maniera massiccia contro l’inquinamento, ma la campagna 2019 di Legambiente pone delle solide basi affinché questo traguardo sia sempre più vicino.

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Con lo slogan ‘Usa e getta? No grazie’, i volontari dell’associazione ambientalista hanno lanciato la sfida contro la plastica: “Se vedete il tendone giallo e verde – spiegano durante il trash mob di questo pomeriggio – Venite a trovarci. Se ci portate una bottiglia di plastica ve ne regaliamo una in vetro che potrete usare all’infinito senza rischi. Non si romperà, non contaminerà i liquidi e non dovrete buttarla. Lavandola, tornerà come nuova”.

Per lanciare il messaggio, Legambiente ha scelto un pezzo di spiaggia libera del Lungomare Nord di Termoli dove i volontari hanno messo insieme un ‘trash mob’. Girando con piatti, cannucce, coltelli giganti, i volontari hanno dialogato con i bagnati presenti per educarli al riuso: “Usiamo i prodotti usa e getta per pochi secondi, ma le microplastiche restano per sempre”. Un messaggio reso ancora più incisivo dalla presenza di una grossa rete contenente alcuni dei rifiuti maggiormente presenti sulle spiagge italiane e dalle posate in versione maxi.

La politica cosiddetta ‘plastic free’ fa parte di una direttiva europea che dal 2021 bandirà per sempre la plastica dal nostro pianeta. Un elemento altamente inquinante che si trova sulle nostre spiagge e nei nostri mari in quantità superiore a quella delle specie che le abitano: “Pensate al ciclo della plastica. La gettiamo in mare, i pesci la scambiano per cibo e la mangiano, noi mangiamo i pesci. Questo vuol dire che, seppure in maniera indiretta, mangiamo plastica”, hanno spiegato ancora i volontari di Legambiente unitamente a ‘Fridays for Future’ di Termoli.

Si stima che, annualmente, finiscano in mare tra le 8 ed i 12 milioni di tonnellate di plastica che, assieme ai cambiamenti climatici, rappresentano una vera e propria emergenza. Per questo Legambiente chiede al mondo dell’industria di indirizzarsi verso l’innovazione dei materiali, l’eco design, il riciclo, convergendo verso l’economia circolare.

A partire da giugno di quest’anno, però, molti stabilimenti balneari termolesi e non, hanno deciso di abbandonare il modello inquinante, privilegiando acqua e bibite in lattina e l’utilizzo di piatti e bicchieri in materiale compostabile. Un piccolo passo verso il futuro biodegradabile che non deve restare isolato.