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Un porto da rilanciare, dal Prg alle strade chiuse: “Il dragaggio è solo il primo passo”

Presentati i lavori di pulizia dei fondali del porto di Termoli. “Con una tecnologia appena brevettata abbiamo permesso un risparmio di 5 milioni di euro alla Regione” assicura Stefano Cucco della ditta La Dragaggi srl. Toma e Niro convinti: “Potremo entrare in una rete coi porti della Puglia”.

I fondali del porto di Termoli sono finalmente ripuliti, primo passo verso una crescita dello scalo marittimo che oggi appare quasi all’abbandono. I lavori di dragaggio sono stati presentati ufficialmente nel pomeriggio di venerdì 12 luglio nella sede della Capitaneria di porto di Termoli, alla presenza dei vertici dell’azienda La Dragaggi srl, il presidente e l’assessore della Regione Molise, Donato Toma e Vincenzo Niro, il comandante della Guardia Costiera Francesco Massaro, e il vice sindaco di Termoli, Vincenzo Ferrazzano.

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Illustrati i dettagli del lavoro che fra agosto 2018 e gennaio 2019 ha portato all’eliminazione di quel fondo di sabbia e sporcizia che rischiava di far incagliare le imbarcazioni. In totale sono stati dragati 210mila metri cubi di terreno scavando per oltre 6 metri di profondità.

“Grazie a una tecnologia appena brevettata – ha rivelato Stefano Cucco della ditta La Dragaggi – siamo riusciti a far risparmiare alla Regione 5 milioni di euro”. Fra gli intoppi trovati nel bel mezzo dell’iter c’è stato infatti un cambio di normativa nazionale. “Abbiamo scelto di operare il lavaggio di una parte dei fondali escavati e poi redistribuirli di nuovo al largo”.

“Con questo intervento usciamo dall’insabbiamento, così come la Regione – ha detto il governatore -. È stato un intervento velocissimo ed ecocompatibile. Adesso lavoriamo per la Zes, perché il dragaggio ci mette in una rete più ampia, coi porti di Manfredonia, Bari e Brindisi. Siamo operativi con diversi progetti con Montenegro, Albania e Croazia”.

Il presidente ha annunciato altri possibili interventi. “Per le strade chiuse a causa dello sgrottamento vicino alla banchina siamo all’apertura delle buste. Contiamo di finire fra settembre e novembre”. Poi l’annuncio a sorpresa: “Abbiamo presentato al presidente Conte e al ministro Toninelli il progetto per la realizzazione di una superstrada a quattro corsie e senza pedaggio fra Termoli e San Vittore”. C’è da capire se e come verrà finanziato il progetto.

Da 20 anni non si metteva mano sul sistema di cura del porto e questo ci permette di guardare in prospettiva a una qualificazione diversa del porto, pensando a dargli una qualificazione superiore e cercare di far notare allo Stato che c’è un porto che vuole sviluppare i suoi traffici, non solo per il porto turistico, ma che siano traffici commerciali con l’altra parte della sponda adriatica” le parole dell’assessore Niro.

È stato citato dall’assessore Ferrazzano l’importante finanziamento da 23 milioni di euro concesso dal Governo per il Piano regolatore portuale di Termoli, ma secondo Niro si tratta solo della prima parte necessaria per rivoluzionare lo scalo.

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“La commissione competente in Regione sta valutando e appena sarà approvato avremo la possibilità di richiedere quegli ulteriori finanziamenti che servono per adeguare un porto alle nuove prospettive per Termoli e la Regione”.

Per il comandante della Capitaneria di porto, Francesco Massaro, “il dragaggio è il primo passo per degli interventi che possono dare uno sbocco a Termoli.