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Tunnel, la Giunta revoca il mandato agli avvocati e rinuncia al ricorso in Consiglio di Stato

La Giunta comunale di Termoli ha revocato il mandato agli avvocati che avrebbero dovuto fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza emessa dal Tar Molise dello scorso 6 giugno con la quale sono stati annullati gli atti del Project financing del Tunnel per quanto riguarda l’approvazione della Via e della Vas del progetto da quasi 20 milioni di euro.

Contestualmente il sindaco Roberti e i suoi assessori hanno deliberato lo scorso 23 luglio per la rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato. Si compie quindi quanto annunciato in consiglio comunale lunedì scorso 22 luglio dallo stesso primo cittadino termolese, che allo stesso momento aveva chiesto e ottenuto dalla sua maggioranza l’approvazione di una delibera per un atto di indirizzo a favore di un referendum, nel quale secondo quanto annunciato, i cittadini dovranno pronunciarsi sulla revoca del progetto, a fronte però una penale da pagare alla ditta De Francesco che al momento non è stata ancora quantificata.

La rinuncia al ricorso arriva anche tramite la revoca della delibera di Giunta comunale che era stata firmata da Angelo Sbrocca ed ai suoi assessori Pino Gallo e Maria Chimisso in occasione dell’ultima seduta di Giunta comunale dell’Amministrazione Sbrocca.

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Il Sindaco Roberti aveva ampiamente dichiarato di essere contrario a opporsi alla decisione del Tar, cui avevano ricorso i comitati No Tunnel, Nick Di Michele e altri, e dopo l’assise comunale ha quindi approntato la delibera di Giunta che frena l’attività degli avvocati incaricati, vale a dire i legali Andrea Manzi e Lorenzo De Robertis.

Salvo sorprese e in caso di mancato ricorso anche della ditta aggiudicataria, diventerà esecutiva la sentenza del Tar che ha parzialmente bocciato il Project financing.

Il Project resta però aggiudicato alla De Francesco Costruzioni. Per questo motivo andrà fatta una revoca del progetto che dovrebbe successivamente anche in consiglio comunale, dopo l’annunciato referendum.