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Trasporto pubblico, gli autisti molisani aderiscono allo sciopero nazionale

Anche dal Molise ci sono adesioni allo sciopero proclamato il 24 luglio. Incroceranno le braccia i lavoratori del settore del trasporto pubblico locale ed autonoleggio con conducente con queste modalità: i dipendenti del trasporto urbano ed extraurbano si fermeranno dalle 19:30 alle 23:30 rispettando le fasce di garanzia aziendali, mentre il personale del settore autonoleggio dalle 10 alle 14.

Ha aderito la Faisa Cisal Molise in una nota inviata nelle redazioni giornalistiche.

“Di fronte ad erogazioni regionali più che generose – sottolineano dal sindacato – c’è un servizio da terzo mondo, un costo complessivo che compensa autobus nuovi, mentre quelli circolanti sono autentici catorci (autobus con porte chiuse da funi o con bagagliaio sigillato e viaggiatori costretti a portare i bagagli in corridoio, con pericolo anche per il libero passaggio, oppure l’assenza di aria condizionata), un costo per il personale riconosciuto ed erogato dalla regione, alle quattro maggiori aziende, parificato a quello delle migliori regioni, mentre, in realtà, quello molisano è fra i più bassi in assoluto e con una produttività da primato (maggiori chilometri e minor costo). Si pensi al ridicolo compenso di € 0,52 per ogni ora di lavoro oltre la dodicesima ora, in pratica, un lavoratore può essere impegnato fino alla 15a ora e ricevere €1,56, alla responsabilità per il maneggio denaro senza alcuna indennità e richieste di risarcimento anche per furti subiti, errori o banconote false”.

Allo sciopero generale hanno aderito anche Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti che protestano contro “l’immobilismo della Regione Molise, contro la mancanza di investimenti sul materiale rotabile (autobus e treni), contro l’isolamento ferroviario di Abruzzo e Molise escluse dai corridoi europei e alta velocità, contro le carenze infrastrutturali ferroviarie lungo la linea Adriatica e tratte interne (galleria Ortona e Termoli-Lesina a binario unico, mancata riapertura Termoli-Campobasso, tratte interne a binario unico e senza elettrificazione), contro la chiusura delle biglietterie ferroviarie e desertificazione delle stazioni”.

Nel mirino anche l’aumento del costo dei biglietti e il caro pedaggi autostradali.

Possibili dunque i disagi per chi quel giorno dovrà spostarsi con gli autobus.