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“Strappano i bimbi dalle loro famiglie”: le immagini dei Misteri offese da Forza Nuova

Cartelli sono stati affissi nelle sedi del Partito democratico di Bologna e di altre città italiane. A livello nazionale è scoppiato un polverone: i democratici annunciano querele, ma anche l'amministrazione comunale campobassana sta valutando di agire nelle sedi preposte per difendere l'antica tradizione che si vorrebbe candidare come patrimonio Unesco. Gravina: "Prendiamo le distanze e ci riserviamo di denunciare all'autorità giudiziaria". Reagisce anche la Garante dei diritti: "Ci attiveremo per porre in essere tutte le azioni a tutela della privacy e nell’interesse supremo del minore

Quelli del ‘restiamo umani’ strappano i bambini dalle nostre famiglie, li plagiano e li affidano ad amici e a coppie omosessuali”. Come immagine uno scatto della sfilata dei Misteri 2017 di Campobasso: il diavolo (incarnato da Italo Stivaletti) che solleva un bambino.

L’ultima campagna di Forza Nuova ha sollevato un polverone a livello nazionale. Le fotografie sono state affisse sulle porte di diversi circoli del Pd di Bologna e di altre città italiane, come denunciato dall’esponente dem Luigi Tosiani.

Il riferimento è all’operazione ‘Angeli e demoni’, che ha portato al fermo di diverse persone tra cui il sindaco, la responsabile dei servizi sociali e altri professionisti, a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia. “Si tratta di metodi squadristi, di atti violenti, che alimentano odio, davanti ai quali non resteremo a guardare. Non ci faremo intimidire, ma saremo al servizio delle nostre comunità con maggiore forza e determinazione”, ha scritto Tosiani in un post su Facebook.

Ma soprattutto la violenta iniziativa del partito di estrema destra colpisce al cuore e offende il Molise e il capoluogo di regione dal momento che la sfilata dei Misteri è una delle tradizioni più suggestive e antiche, tanto che si sta lavorando da anni per il riconoscimento come patrimonio Unesco.

Mentre a Bologna i rappresentanti locali del Partito democratico presenteranno una denuncia contro Forza Nuova, anche Campobasso si è ribellata contro i responsabili di un gesto che reputiamo vergognoso. Una campagna che massacra il bagaglio artistico e culturale rappresentato dalle opere dello scultore Paolo Saverio di Zinno e che ha provocato reazioni indignate tra i campobassani. Il Pd di Campobasso porterà l’argomento in Consiglio comunale in programma dopodomani (11 luglio).

Si prepara a sporgere una denuncia alle autorità competenti l’amministrazione comunale guidata da Roberto Gravina, sindaco del Movimento 5 Stelle, che per l’edizione di quest’anno ha invitato ben due ministri ad assistere alla sfilata degli Ingegni dal balcone di palazzo San Giorgio: il vice premier Luigi Di Maio e la titolare della Difesa Elisabetta Trenta. Entrambi, si ricorderà, espressero apprezzamento per la bellissima manifestazione che da secoli si svolge nel giorno di Corpus Domini.

Prendiamo le distanze in maniera netta e chiara dal tipo di messaggio che queste persone hanno voluto diffondere in diverse zone d’Italia”, la posizione espressa dal primo cittadino di Campobasso. “Si tratta di una campagna di odio e razzismo che, a prescindere da ogni altra considerazione, non troverà mai sponda presso la nostra comunità cittadina e non verrà di certo avvallata dalla nostra amministrazione.

I contenuti di questi manifesti vanno rigettati senza se e senza ma- ha affermato con determinazione Gravina – In queste ore stiamo facendo tutte le verifiche del caso per poi intervenire anche legalmente a tutela dell’immagine della nostra tradizione più popolare, ovvero quella del Corpus Domini, una tradizione che è esattamente l’opposto, come valori e simboli, di quelli che chi ha saccheggiato il web in cerca di immagini ha pensato di poter contrabbandare.

Si tratta di un’operazione di uno squallore morale assoluto, senza nulla di politico che è fatta sulla pelle di persone riprese in foto, anche un bambino, giova ricordarlo a questi signori, coinvolti loro malgrado come tutta la nostra città in una agghiacciante manifestazione di odio.

Detto questo, ci riserviamo come amministrazione comunale, una volta chiarita definitivamente di chi è la proprietà dell’immagine utilizzata su questi manifesti, di porre in essere una denuncia all’autorità giudiziaria“.

Apre il fronte contro Forza Nuova anche la Garante regionale dei diritti alla persona, Leontina Lanciano, che ha scritto una nota di segnalazione agli organi competenti e una richiesta di informazioni ai promotori dell’attività di comunicazione.

“Il volto del minore nella fotografia non risulta oscurato ha sottolineato la Lanciano – e sarà mia cura, in qualità di Garante, procedere per verificare la presenza dell’eventuale liberatoria rilasciata dalla famiglia del bambino, per la divulgazione dell’immagine, oltre a porre in essere tutte le azioni a tutela della privacy e nell’interesse supremo del minore.
Il mio ufficio è a totale disposizione dei genitori del minore, per attivare le procedure necessarie a tutelare la privacy del proprio figlio e accertare eventuali violazioni della normativa vigente”.

Sul caso è intervenuta anche la professoressa dell’Università del Molise Letizia Bindi, che agli Ingegni ha dedicato studi e un volume dal titolo ‘Volatili Misteri. Festa e città a Campobasso e altre divagazioni immateriali’: “La carezza del diavolo, portata dall’attore vivente, da Italo sul bambino sollevato in alto che nella tradizione si fa gesto protettivo, apotropaico, monito alla rovescia della cura speciale per i bambini/angeli, diviene, nella volgare piegatura di una propaganda gretta e disinformata, allusione a tutti gli abusi e violazioni verso i bambini e mero strumento di un gioco assai meno nobile di contrapposizioni politiche che poco con la protezione dei bambini hanno a che vedere.
Hanno ragione i cittadini di Campobasso di chiedere scuse formali e disaffissione immediata di questi manifesti dai muri delle città dove sono stati appesi. Hanno ragione i custodi di questa nobile e antica pratica devozionale a indignarsi per un uso sconcio e inappropriato dell’eredità che hanno custodito con accuratezza per secoli. Il male in figura, il diavolo tentatore e violento, l’uomo nero sono le leve potenti di una paura antica dalla quale la festa, il sacro si riteneva potesse liberarci. Forse anche oggi è tempo di trovare ragioni e leve e significati potenti e nuovi per uscire da questo trito girotondo di pochezza”.

Prende posizione anche l’Unione degli Studenti: “L’immagine dei Misteri, simbolo della tradizione della nostra città, utilizzati per la loro propaganda sessista, razzista e omofoba.
Campobasso che in queste settimane ha dimostrato di essere una città resistente, pronta a ripudiare le politiche di odio portate avanti da questo Governo e da quelli che lo hanno preceduto, che si prepara ad ospitare il secondo Pride della storia della nostra regione, non rimarrà a guardare”.

Infine, ha provato a mettere una pezza Giustino D’Uva, candidato molisano di Forza Nuova alle scorse elezioni europee: “I militanti di Forza Nuova, essendo emiliani, ben poco conoscono delle tradizioni del Molise e di Campobasso; volendo loro esclusivamente effigiare un diavolo che brandisce un bambino, e non certamente mancare di rispetto ad un evento religioso evidentemente ignoto agli autori del blitz. Piuttosto, mi pare che la polemica sia del tutto strumentale e imbastita da certa stampa e da una certa fazione politica di sinistra per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla gravità dei fatti denunciati da Forza Nuova”.