Silvano, 40 anni e la seconda maturità all’Alberghiero. “Mi sono rimesso in gioco per amore della cucina. E rifarei tutto”

Silvano Guidotti, 40enne termolese consulente del lavoro nello studio di famiglia, è tornato a studiare per prendere la seconda maturità all'Istituto Alberghiero Federico di Svevia di Termoli. "Mi sono rimesso in gioco per amore della cucina e per la passione. E rifarei tutto".

Se gli altri hanno vissuto la notte prima degli esami con ansia e adrenalina, lui l’ha vissuta due volte e l’ultima pure in totale tranquillità. E di tornare tra i banchi di scuola a 40 anni lo ha scelto lui. Ma non perché non l’abbia mai presa la maturità, esattamente il contrario visto che di diplomi da giovedì 4 luglio Silvano Guidotti ne ha due: uno al Ragioneria, “conseguito una ventina di anni fa – rivela al telefono qualche giorno dopo la prova orale – ma ho perso il conto e nemmeno me lo ricordo più che anno fosse”, e uno all’Istituto Alberghiero Federico di Svevia di Termoli.

Nella scuola di via Foce dell’Angelo, Silvano ci è tornato spesso durante l’anno scolastico, fino ai primi di luglio quando il suo lungo cammino scolastico si è concluso con il famoso nuovo orale, la tanto temuta scelta della busta tra “la uno, la due e la tre”, per dirla alla Mike Bongiorno, che richiama un po’ il famoso gioco “Rischiatutto”.

“Erano anni che pensavo di voler tornare a studiare e prendere anche il diploma all’Istituto Alberghiero perché ho una grande passione per la cucina che mi ha avvicinato al fantastico gruppo degli amici di Molise Gourmet, il mio maestro, lo chef Francesco Granchelli, mi ha insegnato tanto, ho imparato tutto con lui ai fornelli e così pensavo ad un nuovo diploma legato al settore, poi – aggiunge – lo scorso anno ad ottobre ho deciso di riprovarci e ho fatto l’iscrizione. Nei mesi seguenti ho recuperato cinque materie: sala, cucina, scienze dell’alimentazione, accoglienza e inglese. Mi hanno ammesso all’orale e così ho iniziato a prepararmi da solo, con l’aiuto di alcuni amici”.

Tra lavoro, amici e figli, Silvano è riuscito a trovare il tempo per studiare. “Mi sono immerso di nuovo nella letteratura italiana – racconta – studiavo il pomeriggio, poi andavo in ufficio dove rimanevo a lavorare anche fino a mezzanotte, faccio il consulente del lavoro e dovevo rispettare degli impegni. Devo rivelare che riprendere in mano gli autori mi è piaciuto tantissimo, li ho riscoperti“.

Poi finalmente il 19 giugno alle 8.30 era in mezzo ai maturandi 18enni pronto per la prima prova scritta. “E’ stato bellissimo, i ragazzi mi hanno accolto e devo dire che sono stato io a tranquillizzare qualcuno, chi era più agitato, insomma in qualche modo l’ho aiutato, una ragazza che era seduta accanto a me mi ha detto nei giorni seguenti “Mi porti fortuna”. Ho scelto il tema di Leonardo Sciascia e devo dire che la commissione dopo la correzione mi ha anche fatto i complimenti, sono soddisfatto perchè ho anche inserito alcuni riferimenti cinematografici come Montalbano”.

Alla seconda prova invece si è cimentato con un menù della cucina tipica termolese, “Me la sono cavata benissimo e mi sono anche divertito”. Una decina di giorni ancora per studiare fino a giovedì 4 luglio, quando ha varcato la soglia dell’istituto termolese per l’orale. “Ho dovuto pescare la famosa busta. Che ho trovato? Un carrello della spesa in un supermercato con in primo piano la verdura e la frutta, allora ho iniziato a spiegare la dieta mediterranea e da lì ho cominciato anche a parlare di Pascoli, insomma è andata benissimo“.

Adesso che la maturità è finita, è tempo di festeggiare e di tornare ai fornelli con gli amici di Molise Gourmet. “La mia famiglia mi ha supportato tantissimo e mi ha fatto i complimenti, la cosa più bella infatti è stato notare gli attestati di stima e di affetto di tanti che si sono congratulati con me per essermi rimesso a studiare. Non mi sono mai agitato e sono molto soddisfatto di come sia andata, ho capito che l’impegno ripaga, dà i suoi frutti; anche i professori si sono congratulati con me e sono stato felicissimo, questa è stata la mia più grande vittoria“.

“Lo rifaresti?” “Certo, assolutamente sì, mi sono divertito, mi è piaciuto e per me quel 75 è stata come una lode”.