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Sì al Codice Rosso, una conquista per le donne: parlano le consigliere regionali

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    Paola Matteo: ”Codice Rosso grande conquista che dà nuovo vigore  agli sforzi della Regione nel contrasto alla violenza di genere”

    “L’approvazione del DDL per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere rappresenta una conquista sociale e un pilastro di civiltà. Lo scopo è fermare i reati violenti contro le donne, una vera e propria emergenza sociale, come l’ha definita il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede”. La consigliera regionale Paola Matteo esprime grande soddisfazione all’indomani dell’approvazione definitiva del ‘Codice rosso’.

    Spiega la capogruppo di Orgoglio Molise: “Il via libera del Senato al ‘Codice rosso’, che prevede misure importanti, come pene più pesanti in caso di violenza sessuale e stalking , nuovi reati come quello di revenge porn, sfregi al volto e lo stop ai matrimoni forzati, è un punto fermo attorno al quale si potranno sviluppare altre iniziative di supporto.

    “In materia – prosegue – la nostra Regione si è dotata di una legge moderna e all’avanguardia, di cui io sono stata prima firmataria, che ha di fatto anticipato, con modifiche e integrazioni alla Legge 13 del 2015, misure importanti come i ricatti a sfondo sessuale, il reato di stalking o di sfregi al volto. Fondamentale diventa non abbassare la guardia e dare attuazione alle norme affinché quanto in esse previsto sia effettivamente di sostegno alle vittime di violenza. Alle azioni concrete si sono aggiunte anche iniziative di valore simbolico come il ‘Posto Occupato’ da una panchina rossa, posizionata all’interno del Consiglio regionale, e la partecipazione alla campagna ‘Non è normale che sia normale’.

    “Altri due tasselli – continua Paola Matteo – li abbiamo aggiunti in sede di approvazione di bilancio con l’emendamento di cui sono stata prima firmataria, che ha permesso di inserire 110mila euro in tre anni per il contrasto alla violenza di genere, e con la precedente presentazione della proposta di “Legge quadro contro ogni forma di discriminazione e per l’affermazione dell’uguaglianza”. Quest’ultima misura, attualmente in discussione in IV Commissione, vuole rafforzare in maniera concreta e netta il principio della cultura paritaria. E’ una proposta di legge di grande sostanza perché le pari opportunità sono la base per contrastare la violenza sulle donne.

     

    “Tutto quello che può rappresentare un veicolo di sensibilizzazione in una battaglia così dura da affrontare – prosegue Paola Matteo – troverà il mio appoggio e personale impegno. Proprio per questo farò in modo che non si abbassi mai la soglia di attenzione rispetto al problema. L’approvazione del ‘Codice rosso’ è un grosso passo in avanti e a livello regionale ci stiamo muovendo molto su questo fronte, ma bisognerà restare vigili e controllare che quanto disposto diventi attuativo, è in questo senso che dovrà proseguire la nostra missione” ha concluso la neo Segretaria dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo D’Aimmo.

     


    Filomena Calenda: “Codice Rosso, un atto di giustizia nei confronti delle donne. Reato di sfregio al volto: il Molise precursore delle linee guida nazionali”

     

    Una giornata storica per le donne, con orgoglio e soddisfazione mi preme sottolineare come il Molise, riguardo alla violenze di genere, recentemente si sia dotato di una legge all’avanguardia che, di fatto, ha anticipato le linee guida inserite nella norma varata ieri dal Parlamento», questo il commento di Filomena Calenda, presidente della IV Commissione Regionale Permanente sul cosiddetto “Codice Rosso”, il ddl approvato anche dal Senato e che dispone misure più attuali e stringenti per tutelare le vittime di maltrattamenti psicofisici. «Un importante strumento di contrasto alla violenza di genere perché tiene conto del fattore tempo, con l’ascolto immediato dei soggetti che subiscono tali condotte e inasprisce le pene nei confronti dei responsabili», ha continuato Filomena Calenda.

    Tra le novità della norma c’è anche il reato di sfregio al volto, inserito finalmente nel codice penale. Per la nuova legge chiunque provochi lesioni che hanno come conseguenza la deformazione o la sfregio permanente del viso è punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio causa la morte c’è la condanna all’ergastolo.

    «Riguardo a quest’ultimo aspetto, nella legge regionale di recente approvazione sono stati inseriti degli emendamenti che portano la mia firma volti a tutelare e supportare le vittime di danni permanenti al volto provocati da condotte violente. Attraverso tali emendamenti – ha dichiarato Calenda – si è voluto anticipare di diversi mesi, per quanto di competenza dell’ente regionale, un dettato che finalmente è divenuto legge nazionale. Bisogna ricordare, infatti, che il volto distrutto e volutamente sfregiato, mediante acidi o abrasioni da fuoco, non provoca solo danni estetici, bensì compromette per sempre la vita sociale e psicologica delle vittime. Una vera e propria morte civile e sociale che può essere contrastata attraverso strumenti di supporto e di reinserimento sociale. Oltre alla suddetta norma regionale – ha concluso il presidente Calenda –, vorrei ricordare che la Regione Molise, nello scorso bilancio di previsione, ha stanziato ulteriori fondi per sostenere i centri antiviolenza presenti sul territorio. Anche in questo caso, di concerto con le altre donne presenti in Consiglio Regionale, abbiamo deciso di mettere al primo posto la dignità delle tante donne che quotidianamente subiscono questo subdolo fenomeno.

     


     

     

     

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