Sequestrata la vecchia officina: eternit sui tetti, rifiuti speciali all’interno. 6 denunciati in Procura foto

La Stazione Navale di Termoli ha sequestrato nella tarda mattinata di oggi una discarica abusiva e lo stabile della Tecnomeccanica, alla periferia di San Giacomo degli Schiavoni. Sei persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali. Accertamenti svolti in collaborazione con l'Arpa Molise e personale dell’Ufficio Tecnico. Il sito è stato però venduto da poco e i nuovi proprietari intendono abbattere la struttura esistente in amianto e bonificare l'area.

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Eternit mai bonificato sui tetti dei capannoni, e all’interno rifiuti di ogni tipo incustoditi e accatastati senza alcuna autorizzazione. L’ex officina e carpenteria metallica di San Giacomo degli Schiavoni Tecnomeccanica è stata sequestrata oggi, 16 luglio, dal personale della Stazione Navale di Termoli in collaborazione con l’Agenzia Regionale Ambiente Molise e i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale, che hanno partecipato all’operazione avvenuta intorno alle 12 e 30.

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Pericoli ambientali e inquinamento: queste le ipotesi di reati che gravano su sei persone, individuate come proprietari e dunque responsabili dello stato dei luoghi, denunciate alla Procura della Repubblica di Larino.

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Dopo l’attività investigativa coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale la zona è stata controllata da vicino, con l’aiuto dell’Arpa Molise. Gli inquirenti hanno così potuto accertare che la Tecnomeccanica, che si trova all’ingresso di San Giacomo degli Schiavoni e nei pressi dell’ecocentro comunale, era stata trasformata in discarica abusiva. Dentro i capannoni fatiscenti con tetti in fibrocemento (cioè amianto, materiale nocivo per le particelle cancerogene che sprigiona e messo al bando da oltre 20 anni) sono stati scoperti metri e metri  di metri cubi di rifiuti pericolosi, di scarti edili, avanzi di vecchie lavorazioni industriali, fusti di olii esausti, pneumatici, rifiuti radio elettrici.

L’intero sito costituisce “una potenziale fonte di pericolo per la pubblica e privata incolumità”, e da qui è scattato il sequestro probatorio e la denuncia a carico di 6 persone che dovranno rispondere in concorso tra loro di inquinamento ambientale e attività di gestione non autorizzata di rifiuti. 

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L’officina è stata dismessa almeno 10 anni fa, quando è caduta in rovina. Un tempo lavorava parecchio, potendo contare anche su svariati dipendenti specializzati in carpenteria metallica e altro. Poi il declino, sia dal punto di vista economico che delle condizioni dello stabile, di fatto abbandonato e lasciato incustodito dalla vecchia proprietà. Non è chiaro se i rifiuti all’interno siano stati depositati lì, alla stregua di una discarica, con o senza il consenso dei vecchi gestori. E anche questo è oggetto di accertamenti. L’area industriale di recente è stata venduta e i nuovi proprietari si sarebbero fatti carico della necessaria bonifica decidendo per l’abbattimento degli stabili e una riedificazione ex novo.

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