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Schianto contro un albero, l’autopsia chiarirà le cause della morte di Domenica

La Procura di Campobasso che si sta occupando del caso ha deciso di incaricare il medico legale per chiarire le cause del decesso della 18enne. Domani, all'ospedale Cardarelli, si svolgerà l'autopsia che potrebbe confermare i primi elementi già raccolti dai Carabinieri che si stanno occupando delle indagini. Poi la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali

Sarà l’autopsia a chiarire se la morte di Domenica Marchetti è stata causata dall’incidente avvenuto all’alba del 23 giugno, il giorno di Corpus Domini. La Procura ha deciso di incaricare il medico legale per capire se quell’auto finita fuori strada, sulla statale 87 all’altezza del bivio di Matrice, si sia trasformata in una trappola mortale per la 18enne. O se il decesso sia stato provocato da qualche complicazione dal punto di vista medico.

La ragazza, studentessa modello al liceo classico di Termoli, è stata trafitta dalla carrozzeria accartocciata e, dopo essere stata liberata dai vigili del fuoco, è stata trasportata d’urgenza al Cardarelli. Poi il delicato intervento chirurgico e infine otto giorni di attesa.

Ieri – 2 luglio – il cuore di Domenica ha smesso di battere.

Il fascicolo aperto dalla Procura già contiene i primi elementi sul decesso, frutto degli accertamenti svolti dai Carabinieri di Montagano, intervenuti quella mattina sul luogo dell’incidente per competenza territoriale. Il conducente della vettura, un 20enne di Ripabottoni, è indagato per omicidio stradale ed è stato sottoposto ai test di rito per capire se avesse consumato droga o alcol prima di mettersi alla guida.

L’esame irripetibile sulla salma di Domenica, invece, si svolgerà domani mattina all’ospedale Cardarelli del capoluogo molisano. Poi sarà restituita alla famiglia, straziata da una morte così assurda. Quella sera la 18enne dai capelli corvini era venuta a Campobasso per passare ore di divertimento e spensieratezza assieme ai suoi amici. Infine, il drammatico epilogo che ha provocato sgomento e dolore in tutto il paese, oltre che tra i familiari e gli amici.

Nel giorno dei funerali a Bonefro sarà il lutto cittadino, come annunciato dal primo cittadino Nicola Montagano.

Sconvolti anche i compagni di scuola di Domenica. Sul sito internet della scuola che Domenica frequentava è stata pubblicata una lettera di cordoglio firmata dal dirigente scolastico Concetta Rita Niro, gli studenti, i docenti e il personale ata dell’Istituto “Alfano da Termoli”: “In seguito ad un grave incidente è venuta a mancare all’affetto dei suoi genitori e della sua famiglia, come a noi tutti, la cara esistenza di Domenica Marchetti. Aveva solo 18 anni, aveva frequentato con successo la 4A del nostro Liceo Classico nell’anno scolastico che si è appena concluso.

La morte di una ragazza lascia inebetiti, increduli.
Il nostro primo pensiero è per lei, per l’interruzione del suo progetto di vita, poi per il papà e la mamma, per la forza che dovranno trovare per sopravvivere; poi per i fratelli, i parenti, gli amici.

Noi, dirigente, docenti, studenti, collaboratori, personale ATA dell’Istituto Alfano, anche se meno vicini, siamo con loro tutti partecipi, perché l’abbiamo conosciuta a scuola, abbiamo condiviso con lei le circostanze quotidiane del lavoro e della gioia, della curiosità e della spensieratezza, della fatica e della speranza; e perché la morte di un giovane colpisce tutta la comunità, ognuno viene toccato nell’affetto, nel senso di impotenza, nel dolore per il dolore altrui, ed è spinto a riflettere, a interrogarsi, a ricercare un significato nella vita.

La perdita di un figlio è l’inversione dell’ordine naturale delle cose ed è la sofferenza più straziante che possa accadere nella vita di un uomo. Per una comunità educante, ogni ragazzo, ogni giovane in formazione è, prima di qualunque altra considerazione o definizione, un figlio, una figlia di cui prendersi cura, da far crescere, da accompagnare e da ascoltare. Per questo il dolore è grande anche per noi: a scuola noi ascoltiamo i sogni di vite che non vedremo ma che spingiamo al largo, a vele spiegate, verso i mondi sconosciuti del futuro.

Cara Domenica, tu hai, imprevedibilmente e nello sgomento di tutti, attraversato l’orizzonte più lontano in un colpo solo. Più chiaramente e definitivamente, ora, come l’etimologia del tuo nome suggerisce, sei del Signore.
Possa Egli dare, a quanti in questo momento sono straziati dal dolore, la pace che ricercano e a te il compimento di felicità e di bene che ci unisce nella speranza.

Ciao Domenica”.