Sanità, sindacati proclamano lo stato di agitazione e chiedono incontro di conciliazione

Le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi Usae e Nursing Up, facenti parte del comparto della sanità, hanno inviato una lettera al Prefetto di Campobasso Maria Guia Federico, al Commissario ed al sub Commissario alla Sanità Angelo Giustini e Ida Grossi, alla Regione Molise ed all’Asrem in cui dichiarano lo stato di agitazione del personale del comparto sanità, come stabilito dall’articolo 2, comma 2 della legge 146/90, con successiva richiesta espletamento tentativo di conciliazione.

Lo stato di agitazione è stato indetto “in relazione a provvedimenti adottati dall’Azienda Asrem contrari al sistema contrattuale, a seguito di atteggiamenti fortemente lesivi ad ogni sistema di relazioni sindacali nonché di norme vigenti, a causa della mancata interlocuzione con la relativa interruzione del tavolo delle trattative sulle materie specifiche”.

Le motivazioni, spiegate nella dichiarazione e che “in caso di mancato accordo, porteranno ad eventuali ed ulteriori iniziative da parte delle scriventi quali la proclamazione di uno sciopero del personale dipendente delle aziende sanitarie”, come specifica la nota, riguardano “il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e delle norme contrattuali, le problematiche turnazioni, ferie, straordinari e mobilità, le stabilizzazioni/mobilità, carenza di personale e di strumentazioni idonee all’esercizio della professione, la mancata assicurazione dei livelli di assistenza dei malati e il diritto alla tutela della salute dei cittadini, la mancata convocazione per contrattazione in relazione al Provvedimento Commissariale relativo alla chiusura del punto nascita del PO di Termoli, la mancata convocazione per accorpamenti e trasferimenti dei reparti”.