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Punto Nascite, delegazione di sindaci verso Roma. Appello per la raccolta firme, chiesto consiglio straordinario

L’opposizione consiliare chiede una seduta monotematica per discutere del Punto Nascite dopo la sospensiva del Tar che per il momento lo tiene aperto. Proprio domani vertice al Ministero della Salute fra un ristretto gruppo di sindaci e il comitato scientifico nazionale Percorso Nascite. Il gruppo ‘Voglio nascere a Termoli’ chiede una mano ai cittadini per firmare la petizione

Sarà una delegazione ridotta ma combattiva quella che domani 11 luglio dal Molise si presenterà al Ministero della Salute per confrontarsi comitato scientifico nazionale Percorso Nascite. Sarà un summit che potrebbe essere decisivo per far capire a chi decide, come e per quali fondamentali ragioni si può e si deve risollevare il reparto e far risollevare il numero dei parti a Termoli.

A spiegare le ragioni della sanità in Basso Molise e la necessità di rinforzare il reparto di Ostetricia, ma anche quello di Pediatria, il Pronto Soccorso, Ortopedia e altri, ci saranno sei amministratori comunali della zona. In testa il primo cittadino di Termoli Francesco Roberti. Con lui il sindaco di Guglionesi Mario Bellotti, di Montecilfone Giorgio Manes, di Portocannone Giuseppe Caporicci e di Campomarino Piero Donato Silvestri. Con loro anche il vice sindaco di Castelmauro, Gianfranco Sciarretta, che di professione fa l’infermiere e detiene le deleghe alla Sanità e al Sociale in Comune.

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Intanto a Termoli ci si muove su più versanti. Su quello politico, l’opposizione in maniera compatta (PD, Movimento 5stelle e Rete della Sinistra) ha protocollato la richiesta di convocazione di consiglio comunale straordinario monotematico in adunanza aperta, per la discussione dell’ordine del giorno “Chiusura del Punto nascite dell’ospedale civile San Timoteo di Termoli e situazione di emergenza sulla sanità pubblica molisana”.

“Soddisfatti della sospensiva concessa dal Tar – si legge in una nota congiunta – inerente il ricorso proposti avverso la nota della struttura commissariale con la quale è stato era stato intimato alla Asrem di sospendere ogni attività del Punto Nascite di Termoli e di chiuderlo a far data dal 1 luglio, riteniamo comunque indispensabile un’iniziativa unitaria che prescinda dalle posizioni politiche e punti ad arrivare a soluzioni concrete”.

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L’opposizione chiede di “aprire immediatamente un tavolo di confronto con il Presidente della Regione Molise Donato Toma e con i responsabili del Ministero della Salute, con l’obiettivo di ristabilire l’efficienza e la piena funzionalità del sistema sanitario regionale pubblico, gravato attualmente anche dagli eccessivi costi della sanità privata. La richiesta di convocazione di un consiglio comunale monotematico va a supportare tutte le iniziative di protesta, condivise sin dall’inizio, messe in atto dalla cittadinanza di fronte ad una scelta, quella della chiusura del Punto nascite, che penalizza in maniera intollerabile l’intero Basso Molise”.

Sul versante civico, prosegue l’azione di lotta e sensibilizzazione del gruppo ‘Voglio nascere a Termoli’ che si sta battendo per raccogliere il maggior numero di firme nella petizione per tenere aperto il Punto Nascite.

“Il 24 luglio – scrivono gli organizzatori – ci sarà la camera di consiglio del Tar, dove si deciderà se il decreto sospensivo è confermato (e diventerà quindi “ordinanza sospensiva”) fino alla sentenza definitiva (tra 6-7 mesi) oppure no. Se il 24 il Tar non conferma la sospensiva il punto nascite di Termoli chiuderà per almeno 6-7 mesi, fino alla sentenza (gennaio/febbraio).

È importante raccogliere quante più firme possibili fino al 21 (il 22 saranno depositate al Tar e inviate ai destinatari: Mattarella, Conte, Grillo, Tria, Toma, Micone, Giustini, Grossi, Sosto, Lucchetti, Forciniti, Morelli, Molinari, Urbani, Agenas, Anac), e partecipare in massa alla manifestazione del 21, dando ai magistrati l’idea della compattezza del territorio”.

Per questo motivo il gruppo chiede massima collaborazione. “Per fare ciò serve la collaborazione di tutti i cittadini sensibilizzati al problema (speriamo tanti). Siamo in cerca di idee e di forze nuove. Finora è prevalso il fattore tempo: dovevamo essere in pochi a decidere per essere rapidi nelle iniziative e reattivi nei problemi che nascevano giorno per giorno.

Fiaccolata contro la chiusura del punto nascita dell'ospedale San Timoteo

Ora fino al 21 abbiamo un po’ più di tempo, ma mica tanto, perché vorremmo contattare tutte le associazioni, organizzazioni, onlus, parrocchie, attività di Termoli e del basso Molise. Un lavoro immane che già da ieri abbiamo iniziato. Se siete iscritti a qualche associazione e volete presentare la cosa ai vostri presidenti, per dare la disponibilità dell’associazione e risparmiarci l’ennesima telefonata/incontro, siamo a disposizione per chiarimenti e per scoprire le carte, le nostre idee, che possono tranquillamente essere emendate e anche stravolte, basta che partecipiamo tutti. Siamo in democrazia”.

“L’idea della manifestazione del 21 sera – prosegue il gruppo – è quella di una veglia, un corteo con fiaccole, in attesa della conferma della sospensiva del Tar. L’idea è di una manifestazione il più possibile partecipata, da tutti i colori, da tutto il basso Molise, possibilmente senza bandiere, per dare l’idea di un popolo che si muove compatto, unito nello scopo di salvare la sanità bassomolisana (si comincia dal punto nascite)”.