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Previsioni andamento euro-dollaro nella seconda metà del 2019

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A quanto si attesterà il valore del cambio euro dollaro nei prossimi mesi? A questa domanda hanno cercato di rispondere diversi esperti analisti, che hanno affermato un’ipotetica perdita di terreno da parte del dollaro entro la fine del 2019. Lo dimostrano anche le più recenti oscillazioni del cambio euro-dollaro verificatesi nell’ultimo periodo a causa di alcune affermazioni, relative al taglio dei tassi di interesse, del presidente della BCE Mario Draghi, cui hanno fatto seguito ipotesi analoghe, espresse in una riunione del 19 giugno dalla FED, la Banca Centrale degli Stati Uniti.

Draghi, infatti, ha visto crollare il valore dell’euro sotto l’1,12 al suddetto cambio, attualmente rialzato al valore 1,14. Le sue dichiarazioni, insomma, hanno avuto un impatto davvero dirompente sul mercato.

Tuttavia, per quanto concerne i tagli sui tassi di interesse si parla solo di mere ipotesi. Si tratta, infatti, di un ipotetico atteggiamento più dovish, che mira a portare un rialzo del cambio euro dollaro nel breve periodo, ma che ancora non trova conferme.

L’euro si rafforzerà ancora contro il dollaro? 

Il trend di giugno ha evidenziato una crescita del valore dell’euro sul dollaro. In questo mese, infatti, come spiegato da Milanofinanza, si è assistito ad un movimento rialzista che ha portato le quotazioni ad un minimo di 1,1156 ad un massimo di 1,1412. Nei primi mesi di quest’anno poi, ha raggiunto la soglia del 1,570 con un evidente rafforzamento dell’euro. Tra le varie conclusioni esposte dagli analisti, probabilmente nei prossimi mesi si presenterà un ulteriore indebolimento del dollaro con tutte le annesse conseguenze che ne derivano. La conferma di ciò, infatti, avrà degli effetti diretti su settori azionari, materie prime ed import/export delle più grandi economie del mondo. Tuttavia, sarà proprio il mese di luglio ad esser decisivo per quanto concerne il trend del cambio-euro dollaro e diverrà discriminante per tutti gli annessi movimenti. 

Che cosa dice la Danske Bank in merito al cambio euro dollaro? 

La Banca danese Danske Bank ha formulato ipotesi leggermente differenti per quanto riguarda il cambio euro dollaro dei prossimi mesi. Come detto, negli ultimi giorni ci sono state oscillazioni degne di nota dovute all’avvicinamento della BCE e della FED per via della proposta del cosiddetto taglio dei tassi di interesse. Secondo questi analisti, nei prossimi mesi la quotazione Euro Dollaro potrebbe continuare a navigare sui livelli attuali. Tuttavia, ci sarà poi l’atteso apprezzamento che farà attestare il cambio intorno all’1,17. Sono diverse le motivazioni che hanno spinto Danske Bank a formulare queste stime: 

  • La FED che ha messo in conto un eventuale taglio dei tassi di interesse, anche se nulla è ancora sicuro. Durante l’ultima riunione del 19 giugno, infatti, 8 governatori su 17 hanno richiesto un taglio dei tassi e sette ne hanno ipotizzato addirittura due. Tutto è rimasto, tuttavia, invariato, anche se la Fed ha aperto una possibilità al cambiamento decisamente poco remota;
  • I dati economici globali, che si stima non andranno a migliorare in modo lampante e considerevole;
  • La guerra commerciale tra gli Stati Uniti di Trump e la Cina di Xi;
  • Una Brexit ancor poco definita. 

Ciò che affermano gli studiosi di Danske Bank è che, con una buona Brexit (vantaggiosa per la Gran Bretagna e la stessa Euro Zona) e un accordo tra Cina e Usa, ci potrebbero comunque essere delle sorprese positive per l’euro ed il dollaro intorno alla fine di questo 2019. Pertanto, tra 1-3 mesi sarà in mano alla FED la quotazione euro-dollaro. Pensando, invece, ad un periodo decisamente più lungo (fino ai 6 mesi) entrerebbero in gioco le due potenze commerciali che più stanno facendo discutere al momento, Stati Uniti e Cina. Ma tutto rimane chiaramente una serie di sole ipotesi che troveranno fondamento solo col tempo.

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