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Pioggia di soldi per ‘Turismo è cultura’. Esclusi ‘in rivolta’, l’assessore: “Non c’erano fondi, noi agito con trasparenza”

Chi non è rientrato nei fondi impegnati dalla Regione Molise per il bando 'Turismo è cultura' ha deciso di presentare domanda di accesso agli atti per vederci chiaro sull'assegnazione dei soldi. "E' giusto, anche io lo avevo consigliato", la replica del titolare del Turismo Vincenzo Cotugno. "Ma se sono stati esclusi è perchè evidentemente non avevano colto in pieno lo spirito e la griglia del bando. I progetti sono stati valutati da una commissione tecnica".

Che ci fosse una coda polemica alla pioggia di soldi assegnata dalla Regione Molise per il bando ‘Turismo è cultura’ era prevedibile. Su 161 progetti presentati solo 61 sono stati premiati e hanno ricevuto i finanziamenti.

Toma e Cotugno

Nei primi tre posti della graduatoria redatta dalla commissione tecnica che ha valutato le proposte compaiono (in quest’ordine) l’associazione culturale Comitato Sant’Anna di Jelsi, Molise Cinema e la cooperativa di Stefano Sabelli ‘Teatri Molisani’. E poi il centro studi ‘Agorà Mediapolis’ di Bojano, ‘Il Villaggio della Cultura’ di Campobasso, l’associazione musicale ‘Il Pentagramma’ sempre di Bojano.

La prima amministrazione in classifica è il Comune di Larino, seguito dal Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali del Molise e il Polo Museale del Molise, questi ultimi due direttamente collegati ad un ente nazionale (il Mibact) e che forse avrebbero potuto fare a meno di un finanziamento regionale. Ma tant’è.

I dubbi che alcune esclusioni fossero state “ingiuste” ha spinto i diretti interessati a presentare una domanda di accesso agli atti per vederci chiaro, andare a fondo su quella che a qualcuno è sembrata una ‘distribuzione amichevole’.

“Il bando prevedeva una dotazione finanziaria di un milione e 800mila euro. Purtroppo (o per fortuna se vogliamo) c’è stata una grande risposta del territorio, delle amministrazioni e delle associazioni con ben 9 milioni di progettualità presentate e 161 domande“, ha puntualizzato l’assessore regionale Vincenzo Cotugno a Primonumero. “La commissione tecnica istituita presso l’assessorato ha fatto un grande lavoro di selezione in base a dei criteri molto oggettivi selezionando 61 progetti in funzione dei fondi a disposizione. Non era facile stilare la graduatoria perchè la dotazione finanziaria era esigua rispetto alle richieste del territorio. Tuttavia, sono convinto che il lavoro della commissione sia stato eccellente e darà la possibilità a questa regione, da qui a Natale, di veicolare sul territorio eventi che promuoveranno le bellezze del Molise, le eccellenze e l’agroalimentare”.

E sugli esclusi ha aggiunto: “Ci sono stati molti accessi agli atti, giustamente e così come da me consigliato. Evidentemente non hanno colto in pieno lo spirito e la griglia del bando e non hanno ricevuto il finanziamento – ahimè – progetti che comunque erano straordinariamente belli, ma non avevano risposto in modo corretto alla griglia del bando”.

Durante la conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio (10 luglio) alla Gil di Campobasso, Cotugno ha poi rivendicato “la massima trasparenza” con cui ha lavorato il suo Assessorato. In platea i rappresentanti delle associazioni e delle amministrazioni comunali ‘premiate’ dal bando ‘Turismo è cultura’.

Purtroppo chi è non rientrato in questo finanziamento – ha incalzato il governatore Donato Toma che era al suo fianco – era soltanto per una questione di poca copertura finanziaria. Speriamo di trovare altri fondi e che in questa regione i privati capiscano che la cultura ha bisogno anche di sovvenzioni alternative a quelle pubbliche. Non è vero che con la cultura non si mangia – ha aggiunto il capo dell’esecutivo regionale ricordando la nota frase dell’ex ministro Giulio Tremonti – perchè la cultura crea turismo e quindi lavoro e occupazione”. E poi: “Noi dobbiamo saper raccontare il nostro territorio”.

D’altra parte il vice presidente della Giunta ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “A settembre contiamo di portare in Consiglio regionale con il Testo unico su turismo e cultura e domani (oggi, ndr) dovremmo approvare in giunta regionale il Piano strategico sul turismo e la cultura che poi porteremo in Consiglio regionale. Ci accusano di voler togliere al Consiglio la potestà della programmazione, quando noi vogliamo condividere con tutti le azioni della Giunta”.

Inoltre, ha risposto pure alle polemiche sul bando per la comunicazione da 180mila euro affidato ad una società di Roma: “La struttura aveva invitato tutte le imprese iscritte alla piattaforma Mepa, ha risposto solo una“.

Nel suo intervento, infine, Cotugno ha ribadito l’impegno per far uscire il “brand Molise al di fuori dei confini regionali, da una regione che non esiste a una regione che rivendica sul panorama europeo tutta la sua dignità”. E’ in quest’ottica che la nostra sarà la regione d’onore 2019 al galà del Niaf (National Italian American Foundation) di Washington che si svolgerà a novembre e che negli scorsi anni ha visto protagoniste la Campania e la Puglia. “Potremmo intercettare la fascia degli oriundi e dunque il turismo di ritorno di chi vuole conoscere la terra di origine e favorire interscambi culturali ed economici per veicolare sul mercato americano i nostri prodotti. Ma vogliamo fare di più: veicolare i nostri borghi storici. Ci piacerebbe che dall’estero qualcuno investisse nei nostri antichi borghi”.