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Occhionero (LeU) su Punto nascita chiuso: “Governo insensibile, vuole cancellare il Molise”

La deputata Giuseppina Occhionero ha presentato un interrogazione al Ministro della Salute riguardo alla chiusura del Punto Nascita di Termoli. In Nella Commissione Affari Sociali della Camera, l’onorevole di LeU ha tuonato: ““Il Governo Lega-5 Stelle vuole cancellare il Molise, negando il diritto di nascere all’ospedale di Termoli. Ma noi non ci arrenderemo e daremo battaglia, perché il Molise esiste”.

La parlamentare molisana ha chiesto quantomeno una deroga al provvedimento che, con la concomitanza del periodo estivo, oltre a mettere a repentaglio la salute delle mamme, dei nascituri e dei neonati, rischia di far collassare la sanità regionale.

“Abbiamo fatto un ragionamento di buonsenso – ha spiegato l’onorevole Occhionero – dicendo che le donne della fascia costiera e dell’immediato entroterra hanno diritti uguali alle altre. Abbiamo ribadito che l’ospedale di Vasto ‘scoppia’ durante l’estate, che il Cardarelli di Campobasso è lontano e nel caso di distacco della placenta una donna in gravidanza rischia la sua vita e quella della creatura che porta in grembo.

Il governo – ha aggiunto la deputata molisana – ci ha risposto con i soliti numeri, con le solite statistiche e con i substandard. Un atteggiamento irresponsabile”.

L’onorevole Occhionero, nel ribadire la propria insoddisfazione per la risposta del Ministro Grillo, ha annunciato di voler continuare la battaglia al fianco delle donne, delle mamme, dei sindaci e del personale del San Timoteo.

“Siamo allibiti – ha sostenuto – nel constatare la totale mancanza di sensibilità del governo rispetto a un tema così delicato. Con questa scellerata decisione vi assumete responsabilità gravissime, nei confronti della salute dei cittadini ma, al contempo, state scegliendo la strada che porta alla cancellazione della nostra regione.

Questo – ha concluso Giuseppina Occhionero – non lo consentiremo e useremo ogni mezzo per far continuare a vivere il Molise e per far nascere i bambini nella nostra terra”.