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Mondo dell’arte in lutto: è morto il pittore “galantuomo” Domenico Fratianni

L'artista si trovava a Matera, capitale europea della cultura 2019, per esporre le sue opere quando il suo suo cuore ha smesso di battere. Aveva 81 anni. Una perdita immensa per tutto il Molise e nel panorama artistico italiano. I funerali domani pomeriggio, alle ore 16.30, nella chiesa di Sant'Antonio di Padova a Campobasso.

Il suo cuore ha smesso di battere la scorsa notte a Matera dopo aver lottato per due settimane contro il male che lo aveva colpito.

Il maestro Domenico Fratianni è morto a 81 anni ma Campobasso era diventata la sua città ‘d’adozione’, dove era facile incontrarlo durante la passeggiata lungo il corso Vittorio Emanuele o al bar Brisotti.

Al Molise e a tutto il mondo dell’arte italiana e non ha donato opere eccellenti dopo una lunga carriera fatta di successi e riconoscimenti.

Era nato a Montagano nel 1938. Sposato, aveva due figli, Annalisa e Gerardo. Pittore, incisore, disegnatore, la sua carriera era iniziata in Sardegna. A Nuoro aveva conosciuto Carlo Levi e Umberto Terracini, che rappresenteranno uno snodo cruciale nella sua vicenda personale ed artistica.

Entra a far parte degli Incisori d’Italia di cui Marc Chagall era patron e Carlo Carrà presidente. Dal 1965, quale esponente dell’Associazione degli Incisori Veneti, partecipa ad importanti mostre nazionali ed internazionali.

Del 1982 è un viaggio in Provenza dove visita i posti cari a Picasso, Cézanne e Van Gogh. Da questa esperienza nasce la raccolta di acqueforti-acquetinte dal titolo “Viaggio in Provenza” che viene presentata prima in Francia presso l’Istituto di Cultura di Marsiglia dal Direttore Renzo Milani, poi in Italia presso la Libreria-galleria Remo Croce di Roma dai poeti Cimatti e Jovine e dal regista cinematografico e televisivo Fago.

Importanti e continui sono stati i rapporti dialettici, ma intensamente empatici, con critici, saggisti, poeti, incisori, come Cimatti, Pierro, Luzi, Di Martino, Cambon, Croce, Fago, Trentin, De Grada, Dragone, Bettini, Apuleo, Civello, Milani, Compagnone, Jovine, Rimanelli, Micacchi.

E’ stato membro dell’Accademia del Fiorino e del Centro Diffusione Arte in Italia e all’estero e ha insegnato presso l’Università degli Studi del Molise “Laboratorio di Tecniche di Creazione Artistica” nel Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

Nel 2000 è diventato direttore Artistico della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea di Campobasso.

Ma Fratianni è stato anche un grande tifoso del Campobasso calcio e negli anni passati ha donato anche alcune sue opere alla società. Del resto Fratianni nel 1986 aveva realizzato un ciclo incisorio dedicato allo sport e alle metafore della vittoria e della sconfitta nella vicenda umana.

Fratianni

I funerali domani alle 16.30 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova a Campobasso.

Quando si è iniziata a diffondere in città, la notizia della sua morte ha provocato sconcerto e dolore tra chi lo conosceva e chi ne apprezzava le doti artistiche. 

Da Montagano ha espresso il suo cordoglio il primo cittadino Giuseppe Tullo: “Il sindaco e l’amministrazione comunale di Montagano esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Domenico Fratianni. Tutto il paese, che ha avuto il privilegio di dare i natali al grande artista, si stringe intorno alla famiglia dell’uomo che, con il suo prezioso ed appassionato lavoro, ha dato lustro ad un’intera comunità e ad un’intera regione”.

Invece il presidente della Regione Molise Donato Toma ha manifestato “dolore e sgomento” per “la triste notizia della scomparsa del maestro Domenico Fratianni. Galantuomo, conosciuto e stimato anche fuori dai confini regionali avendo ottenuto prestigiosi riconoscimenti – si legge nella nota stampa diramata dalla Regione Molise – Fratianni è rimasto sempre legato al Molise e ne è stato apprezzato ambasciatore in Italia e nel mondo attraverso le sue mostre. Pur avendo l’opportunità di risiedere altrove per via della sua attività artistica, ha scelto di vivere a Campobasso, restando saldamente ancorato alla sua molisanità, di cui era orgoglioso. Alla famiglia del maestro le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza”.

Il maestro Domenico Fratianni ha il merito di aver condotto sul nostro territorio, costantemente, quella produzione e quella divulgazione culturale che come principale obiettivo hanno avuto sempre il rapporto con la gente“, il messaggio del sindaco di Campobasso Roberto Gravina. “Il suo garbo e i suoi modi hanno rappresentato non solo un modo di essere, ma anche un modo di fare cultura ai livelli più alti in giro per il mondo, lasciando le proprie radici sempre ben evidenti e piantate in una città che lo ha apprezzato e lo continuerà ad appezzare nel tempo per quanto da lui fatto.

Il suo amore per la nostra comunità cittadina ha travalicato i tempi come è giusto che accada quando il legame che si crea è viscerale e allo stesso tempo consapevole. Dei riconoscimenti da lui ottenuti in campo artistico a tutti i livelli se ne è parlato e se ne parlerà negli anni a venire, del resto essere stato invitato in queste settimane proprio a Matera, capitale della cultura europea 2019, per la cura della propria mostra personale con i lavori prodotti da lui in un arco di tempo molto esteso, rendono pienamente la cifra del valore artistico del maestro Fratianni. Come Amministrazione comunale e come campobassani, oltre a porgere alla famiglia del maestro le nostre più sentite condoglianze, gli saremo sempre grati per la sua arte, per la sua passione e competenza messe a disposizione di un territorio che dovrà impegnarsi sin da subito per ricordarlo con iniziative culturali concrete. Grazie Maestro.”

Da palazzo San Giorgio arriva anche il cordoglio dei gruppi consiliari del Comune di Campobasso Partito Democratico e Sinistra per Campobasso: “Ha dato lustro a Campobasso e all’intero Molise. A mantenerne per sempre vivo il ricordo, la sua produzione artistica e la biennale dell’incisione, di cui chiederemo l’intitolazione a suo nome”.

Un maestro gentile e un galantuomo”: così qualcuno lo ha ricordato sui social. “Una perdita immensa per il Molise e per il panorama artistico”, scrivono altri.

Su Facebook il messaggio dell’ex sindaco di Campobasso Antonio Battista: “Piango per la scomparsa di uno dei massimi artisti molisani, Domenico Fratianni, valente organizzatore e collaboratore dell’amministrazione comunale, direttore artistico della biennale dell’incisione contemporanea di Campobasso. Sempre pronto a rendersi disponibile per iniziative sociali. Non lo incontrerò più per strada, perdo un amico e il suo saluto. Resteranno, tra le tante cose, le sue opere, l’amore per l’arte e il ricordo del suo sorriso. Il destino gli chiude il rapporto con la vita terrena nella Capitale della Cultura”.

Questo il messaggio della Fondazione Molise Cultura: “Se ne va un signore nella vita e nell’arte. Il nostro ricordo tra i colori maestosi dei suoi quadri. Dalla sua antologica alla GIL, alle esposizioni nel mondo, alla personale “Le Voci Dentro” a Matera”.

Ma c’è anche chi, come lo scrittore Pierpaolo Giannubilo, ha evidenziato che non sempre la politica è stata generosa nei confronti del maestro: “Pochi figli di Campobasso hanno offerto e provato a offrire se stessi alla città come ha fatto il maestro Domenico Fratianni, che da stanotte non c’è più. Vorrei che la cittadinanza si stringesse ad Annalisa e Gerardo per testimoniare loro l’affetto per questo nostro artista ma che restassero fuori dal coro del pianto greco quanti, fra decisori politici e operatori culturali a vario livello, hanno fatto ingoiare fiele a Domenico in più di una occasione, non certo giovandogli in termini di salute e serenità”.