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Molise Acque annuncia: “Già 6 Comuni riforniti dal Molisano Centrale”. Ma a San Martino e Ururi rubinetti a secco

I disagi continuano, si moltiplicano addirittura viste le temperature elevate di questi giorni. La crisi idrica in Basso Molise per il momento non è affatto risolta: al contrario, si sta intensificando con nuovi disservizi.

A San Martino in Pensilis la situazione è critica. L’acqua manca in case, negozi e uffici già da lunedì 22 luglio. Ma se l’interruzione di ieri era stata annunciata da Molise Acque con un comunicato (peraltro rettificato dall’azienda speciale che aveva sbagliato la data) per annunciare lavori di manutenzione, l’interruzione di flusso di oggi – 23 luglio – è stata un’amara sorpresa per i cittadini.

Appena ripristinato il flusso, infatti, ecco arrivare una nuova rottura dell’impianto. Il risultato è che i rubinetti sono a secco, peraltro in una giornata particolarmente afosa. Si tratta di una vera e propria emergenza, soprattutto perché nessuno ha avuto modo di organizzarsi vista la mancanza di comunicazioni. Secondo Molise Acque il flusso dovrebbe essere ripristinato nel primo pomeriggio, ma questo significa che la regolarizzazione potrebbe avvenire nelle abitazioni soltanto nel tardo pomeriggio.

Situazione simile a Ururi, dove il sindaco Raffaele Primiani ricorre ai social per informare la popolazione che il serbatoio è di nuovo in sofferenza. “Non ce la facciamo più, dalle 23 di ieri sera siamo di nuovo a secco”.

I cittadini, che anche in questo caso non hanno potuto saperlo in anticipo, stante la mancanza di comunicazioni, sono esasperati: “Questa storia è incredibile, l’acqua manca un giorno sì e uno no, ora basta”.

E tutto questo avviene in concomitanza con la comunicazione di Molise Acque arrivata nella serata di martedì che “in attesa della riconsegna del serbatoio situato in loc. Monterone da parte del Comune di Larino, i Comuni di Larino, Portocannone, San Martino, Ururi, Campomarino alto “acquedotto basso larinese” e Campomarino medio, serviti dal serbatoio di Monte Arcano, sono alimentati esclusivamente dall’acquedotto molisano centrale”

 E ieri all’elenco dei fortunati” si è aggiunta pure Guardialfiera,  dove “il nuovo serbatoio del Comune è servito totalmente dall’acquedotto molisano centrale. Tutto ciò è stato possibile – si legge nella nota –  grazie alla dedizione del personale della Molise Acque”.

Una nota che ha un sapore paradossale, dal momento che i problemi di approvvigionamento idrico non solo continuano ma registrano nuovi intoppi.

Vittorino Facciolla, oggi consigliere di minoranza a San Martino in Pensilis, scrive su facebook: “Manca l’acqua, come sempre, da anni. La condotta principale di Molise Acque continua a soffrire di continue rotture. Da ormai 5 giorni non fornisce più i nostri comuni e da ormai 5 giorni gli stessi comuni riescono ad erogare in favore dei cittadini un minimo di risorsa idrica grazie alla parziale attivazione del Molisano Centrale. Come sempre conviene vedere il bicchiere mezzo pieno:  in questo momento quel poco di acqua che giunge nelle nostre abitazioni è quella pura della fonte del Matese e senza la parziale attivazione del Molisano centrale ora saremmo al quinto giorno senza una goccia d’acqua”.