Mille in piazza per la manifestazione che vuole salvare le nascite a Termoli. Candele, buio, emozioni e speranza fotogallery

Partecipazione numerosa al Corteo per la difesa del Punto nascite del San Timoteo, che dopo aver attraversato il centro cittadino approda in piazza Duomo per un finale suggestivo che riconsegna alla folla il valore dell'identità e l'importanza di difendere l'ospedale e il diritto alla salute. Qui FOTO - VIDEOINTERVISTE-AGGIORNAMENTI

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Un corteo suggestivo, fatto di luci e buio, di sentimenti e partecipazione e anche di qualche lacrima. Parte da Corso Umberto poco dopo le 21, con striscioni che recitano slogan a sensibilizzare sulla difesa del Punto Nascite del San Timoteo. Attraversa il Corso Nazionale dopo una sosta particolarmente emozionante in Piazza Monumento, dove l’illuminazione pubblica e quella dei locali affollati per qualche minuto si spengono mentre si accendono le candele nelle tenebre e vengono letti i nomi dei tanti morti per malasanità in un elenco toccante, prima che un bambino rappresenti una parabola della speranza che nel frattempo i membri del comitato, coordinati dal dottor Giuseppe Pranzitelli, leggono.

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In prima linea i promotori del coordinamento Voglio nascere a Termoli: oltre a Pranzitelli Debora Staniscia, Cinzia Ferrante e Alessandra di Pasquale. C’è il sindaco Francesco Roberti, con lui diversi amministratori sia della cittadina adriatica sia dei Comuni limitrofi. Ci sono assessori e consiglieri, ma ci sono soprattutto le done. E, tra di loro, le mamme, alcune col pancione e la candela in mano e gli occhi lucidi. Ci sono quelle che hanno partorito a Termoli, quelle che vogliono partorire a Termoli e non sanno se potranno farlo perché il Punto Nascita è sotto la spada di Damocle del decreto di chiusura firmato dal commissario, per il quale mercoledì prossimo, 24 luglio, deciderà il Tribunale Amministrativo del Molise.

“Una bella manifestazione – afferma il primo cittadino della città adriatica – grazie alla gente che vuole salvaguardare il proprio territorio e difende la salute dei concittadini. Credo e spero nell’udienza di mercoledì perché la salute è il diritto dei cittadini” conclude nell’intervista con Primonumero.it.

In piazza Monumento sono le parole di Fabrizio Frizzi a raccontare alla folla presente e in silenzio la “storia” delle candele.

Circa un migliaio le persone che, alla fine, vanno a creare il serpente umano che si snoda fino in Piazza Duomo, dove la manifestazione pacifica e silenziosa si conclude nel senso collettivo di appartenenza a un territorio. Sono soprattutto termolesi, spinti dalla necessità di metterci la faccia e “dedicare il nostro tempo – come raccontano – perché il bene della Salute appartiene a tutti e noi vogliamo preservare il reparto nascite come tutto l’ospedale, del quale abbiamo bisogno“.

Dopo il corteo che arriva in via Roma e infila l’arco del Borgo con ordine, la folla si raccoglie in Piazza Duomo, la piazza simbolo di Termoli e anche la più bella della città, dove il colpo d’occhio di mille persone con la candela in mano strappa applausi e una commozione generale. Una folla nella quale si mescolano giovani e adulti, bambini e anziani, famiglie e donne, politici e semplici cittadini che sono qui per dare voce alla necessità di portare avanti una battaglia nell’interesse di tutti, di Termoli e del suo territorio.

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Una serata di grande compostezza, che si conclude con un inno all’identità attraverso l’intervento in musica di Nicola Palladino e l’applauso della gente, che mai come questa sera applaude la speranza.

Dopo l’intervento di Nicola Palladino e Saverio Metere, è il sindaco Francesco Roberti a prendere la parola, per ricordare l’esito dell’incontro avuto a Roma con gli altri sindaci del Basso Molise qualche giorno fa e la speranza di vincere la battaglia a tutela del Punto Nascite contro il Commissario Straordinario alla Sanità, la struttura commissariale in generale e anche la Asrem che si è opposta al ricorso. Roberti ha ricordato, anche in nome e per conto dei colleghi dei 13 comuni che hanno sottoscritto il provvedimento, la latitanza dei vertici aziendali rispetto all’ urgenza di risolvere la problematica dell’assunzione di ginecologi e medici in generale all’ospedale San Timoteo di Termoli, augurando alla fine ancora tante nascite sotto il codice L113 e strappando un forte applauso alla folla.

E proprio in quel momento arriva dal reparto di Ostericia e Ginecologia l’immagine del dottor Flocco, che stasera è di turno, circondato dalle infermiere con una candela in mano nel corridoio del reparto, a ribadire la loro presenza anche se fisicamente impossibilitati a partecipare al corteo perchè in servizio.

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Un ringraziamento, da parte del sindaco, ai ragazzi del comitato spontaneo Voglio Nascere a Termoli, che hanno preso la parola per annunciare che le firme raccolte complessivamente in poco più di una settimana sono oltre 8800. Un numero importante, un dato che racconta la grande partecipazione alla battaglia per la sanità e il diritto a nascere a Termoli. Sempre il primo cittadino ha infine annunciato, prima di cedere la parola a Nicolino Cannarsa per la conclusione della manifestazione, che i sindaci hanno chiesto un incontro sul tema al Presidente della Repubblica Mattarella e che stanno aspettando di conoscere la data nella quale potranno recarsi a Roma a illustrare direttamente al Presidente le ragioni di questa lotta.

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