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Emergenza senza fine: nelle campagne manca l’acqua. Coldiretti chiede l’impegno della politica

All'indomani dell'ordinanza 'anti spreco' del sindaco di Larino, Coldiretti invita le Istituzioni a fronteggiare quella che ormai è diventata un'emergenza cronica. Ogni estate si ripresenta il problema dell'acqua a singhiozzo nelle campagne, specie del Basso Molise. Intanto la Confederazione dei coltivatori diretti ha siglato un accordo per l'idroelettrico

Tra le emergenze della regione Molise c’è quella che riguarda il bene più prezioso, l’acqua, che si intreccia inevitabilmente con l’agricoltura (altra risorsa preziosa del territorio) che di quel bene ha un vitale bisogno.

Ad invitare le Istituzioni ad attuare politiche efficaci per fronteggiare quella che ormai è un’emergenza cronica, e che in estate si acuisce in maniera esponenziale, è – ancora una volta – Coldiretti Molise.

“In un Paese piovoso come l’Italia, che per carenze infrastrutturali trattiene solo l’11 per cento dell’acqua, occorrono interventi strutturali per evitare di dover sempre rincorrere le emergenze legate alla carenza idrica specie in estate”. Queste le parole della maggiore associazione di rappresentanza degli agricoltori molisani all’indomani della decisione del Sindaco di Larino, Pino Puchetti, che si è visto costretto, nei giorni scorsi, ad emanare un’ordinanza per vietare l’utilizzo dell’acqua potabile, proveniente dagli acquedotti comunali, per usi irrigui o non strettamente connessi agli usi civili, escludendo dal divieto le attività commerciali e artigianali. Divieto che è valso appunto anche per le tante imprese agricole della zona che si sono viste costrette a non poter irrigare i propri campi.

L’espressione ‘emergenza idrica’ da queste parti si conosce molto bene: il problema non nasce ora, è annoso e si ripresenta puntualmente ad ogni estate, con acqua a singhiozzo per interi mesi in molti comuni bassomolisani, dove le imprese agricole sono tante e patiscono oltremodo le conseguenze di un tale disagio.

“Così, in poche settimane – commenta amaramente Coldiretti – il Molise è passato dalle emergenze legate al dissesto idrogeologico a quelle legate alla mancanza di acqua”, problemi in qualche maniera antitetici ma che hanno un unico comune denominatore: la risorsa idrica.

acqua

Da tempo Coldiretti invita le Istituzioni, a tutti i livelli, ad adoperarsi per fronteggiare le  problematiche connesse alla gestione delle risorse idriche e proprio nel corso del Villaggio Coldiretti, tenutosi a Milano nel fine settimana scorso, ha siglato accordi importanti con due società: si tratta di Terna e Anbi (Associazione nazionale delle bonifiche). La prima, in particolare, gestisce la rete di trasmissione dell’energia in Italia ed è impegnata nella trasformazione del mercato elettrico verso fonti eco-compatibili, quale appunto l’idroelettrico. L’intesa sottoscritta con Coldiretti prevede la realizzazione di un sistema di invasi artificiali e laghetti da utilizzare per un duplice scopo: da una parte per la creazione di energia elettrica con la risorsa idrica e dall’altra per garantire approvvigionamento alla cittadinanza e alle attività produttive (tra cui appunto l’agricoltura) in caso di emergenza idrica tramite la raccolta di acqua da distribuire in modo razionale quando se ne presenti il bisogno.

“Per questo – osserva Coldiretti Molise tornando alla decisione del sindaco di Larino – bene ha fatto il sindaco Puchetti ad emanare l’ordinanza “anti spreco” dell’acqua potabile ma è altresì necessario che tutte le Istituzioni, ai vari livelli, superino il momento della denuncia per passare ad una stagione del fare non più procrastinabile, nell’interesse della collettività molisana”.

Perché l’emergenza ha a che fare con una difficoltà imprevista, ma in questo caso di imprevisto c’è ben poco.