L’Avis festeggia 37 anni con Puccini: alla scalinata del Folklore di scena il ‘Nessun dorma’

L’Avis Termoli festeggia il suo 37esimo anniversario dalla fondazione e lo fa in grande stile: con l’opera ‘Nessun dorma’. Anche l’estate 2019 sarà impreziosita da una vera e propria perla: il prossimo 30 luglio alle 21.30, alla Scalinata del Folklore, terrà banco ancora il “Nessun dorma”, la romanza per tenore basata sull’alternanza tra strofa e ritornello, tratta dalla Turandot di Puccini, per il 37mo anniversario della fondazione dell’Avis Termoli e la terza rassegna maestro Giuseppe Ragni, grande musicista termolese.

Il presidente Mario Ianieri esalta il connubio tra arte – nello specifico musica – con la grande opera italiana e valori come solidarietà ed altruismo, nel segno di una sezione donatori che miete record e successi sul territorio.

Questa volta gli interpreti agli ordini del Maestro Leonardo Quadrini, che dirigerà la Grande Orchestra sinfonica russa di Udmurtia, saranno quattro: il tenore Ignacio Encinas, il soprano Luciana Distante, il baritono Antonio Sarnelli De Sylva e il mezzosoprano Rosalba Colosimo.
Volerà quindi ancora più in alto l’opera di Giacomo Puccini, sulle ali di voci di tutto rispetto.

 

Lo spagnolo Ignacio Encinas lo abbiamo già apprezzato a Termoli ed è un tenore di un certo livello che sollecita non poco i critici musicali in giro per l’Europa. Il soprano Luciana Distante, italo-brasiliana nativa di  Belo Horizonte, si è laureata Il 5 ottobre 2010 in canto lirico con il massimo dei voti presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce a vanta una carriera importante.
Il baritono Antonio Sarnelli De Sylva ha già al suo attivo interpretazioni di Bellini, Verdi e Donizetti e molto altro, ed è un ottimo musicista di piano tra l’altro.
Il mezzosoprano Rosalba Colosimo è  diplomata in pianoforte e canto e docente presso il conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli e secondo premio al Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Città di Ercolano nel 1983.

La serata sarà presentata da Tonino Bernardellli.